VASCO ROSSI E’ UN EVENTO ED UN’OPPORTUNITA’ DA NON PERDERE

Lettera aperta dell’On. Stefano ESPOSITO (PD) alla Città, alle società di Juventus e Torino e ai loro tifosi, ai fans di Vasco Rossi,agli amministratori comunali e agli organizzatori di eventi.

Sulla vicenda relativa alla data torinese del concerto di Vasco Rossi è caduto un silenzio davvero incomprensibile, dal momento che una metropoli come Torino – che negli ultimi anni è riuscita a scalzare Milano per la qualità dell’offerta musicale – non può certo rinunciare a cuor leggero a un evento così rilevante non solo sotto il profilo artistico ma anche sotto quello economico.

Come è noto, la data del 28 agosto non era praticabile, dal momento che quella domenica inizia il campionato di calcio. Tuttavia, mi pare ben strano che ci sia arresi così facilmente di fronte a questo impedimento.

Certamente le società di calcio e i loro tifosi hanno dei diritti che devono essere tutelati, ma non può sfuggire a nessuno che vi è un interesse generale a che la città di Torino ospiti eventi che non sono solo di costume ma che hanno rilevanza culturale ed economica. Una data di Vasco Rossi significa circa 100.000 euro per le casse del Comune di Torino (per l’affitto dello stadio), un davvero significativo gruzzolo a cui si devono aggiungere le rilevanti ricadute sul sistema della ristorazione, ovvero i vantaggi per bar, ristoranti, alberghi, taxi, etc., come peraltro anche testimoniato dalla lettera del presidente di Federalberghi di qualche tempo fa.

Ma soprattutto, il rock e il calcio non sono affatto incompatibili e lo dimostrano i recenti concerti dello stesso Vasco a Udine o degli U2 a Roma. Esistono accorgimenti tecnici che consentono a uno stadio di ospitare un concerto e di far giocare una partita di calcio pochi giorni dopo. Non solo: se è vero che il 28 agosto inizia il campionato, è anche vero che segue la pausa per gli impegni della nazionale.

Pertanto, mi pare che esistano tutte le condizioni per riaprire il dossier Vasco Rossi. Per questo mi appello a tutti Voi, affinché si rompa il silenzio sulla vicenda e si eviti alla nostra città un nuovo fallimento (dopo la rinuncia alla finale di Eurolega) che può essere facilmente scongiurato attraverso una gestione attenta ed elastica che affronti i non insormontabili ostacoli.

Sono convinto che i tempi per rimediare siano brevi, ma che esistano ancora. Altre città si stanno facendo avanti e sono disponibili ad accogliere Vasco al posto di Torino, peraltro proponendo sponsorizzazioni e contributi che a Torino non ci sono (ed è giusto che non ci siano).

Infine, mi appello a quello che, sono certo, sarà il futuro Sindaco di Torino: Piero Fassino. Mi è nota la sua sensibilità per la musica. E altrettanto mi è nota la sua attenzione alle questione dell’interesse pubblico, soprattutto quando riguarda, come in questo caso, introiti per le casse comunali. Spero, quindi, che voglia far sentire la sua autorevole opinione su questa piccola vicenda, affinché Torino, una città che in pochi anni è ascesa alle cronache internazionali per la qualità delle sue proposte culturali, non perda l’evento del concerto di Vasco Rossi.

L’orgoglio di Torino come capitale culturale passa anche attraverso la capacità di ospitare grandi momenti musicali come quello di Vasco Rossi.