I parlamentari torinesi “Nessuno tocchi i soldi delle Olimpiadi”

Maurizio Tropeano – LaStampa

L’incubo Pescante, cioè il rischio che il presidente del comitato promotore per le Olimpiadi di Roma 2020 chieda al governo di utilizzare i soldi avanzati dai Giochi Invernali di Torino 2006 per promuovere la candidatura della capitale di fronte al Cio, ha spinto i parlamentari torinesi a presentare un nuovo ordine del giorno bipartisan per chiedere al governo di dirottare i 40 milioni alla Regione Piemonte per destinarle «ai comuni montani, sede dei siti olimpici, anche in funzione di una rinnovata promozione turistica della valli olimpiche».

Un anno fa un analogo documento era già stato approvato dalla Camera dei deputati ma «tutto è rimasto fermo e i fondi dell’Agenzia continuano a restare bloccati». E così i parlamentari piemontesi – il documento è stato predisposto da Stefano Esposito e condiviso da altri deputati del Pd (Fassino e Merlo), della Lega Nord (Allasia, Cavallotto e Togni), dell’Italia dei Valori (Cambursano), del Pdl (Napoli) e dell’Udc (Calgaro) – sono tornati alla carica «per evitare che i siti olimpici si riducano ad essere cattedrali nel deserto inutilizzate e costose per l’erario pubblico, il Governo deve assumere al più presto un’iniziativa rapida ed incisiva».

Rischio concreto visto che Roberto De Luca, amministratore delegato di Parcolimpico la società che si è aggiudicata la gestione dei siti di montagna ribadendo che la sicurezza dell’impianto del bob è non solo garantita ma sarà anche rafforzata, spiega anche che «a meno che non venga avviato dagli Enti competenti il progetto condiviso della Coverciano Bianca, l’ammoniaca verrà rimossa il 30 giugno, cosa che avremmo potuto fare un anno fa come da piano industriale approvato dai soci pubblici, risparmiando così centinaia di migliaia di euro».

Ieri il senatore Enzo Ghigo, coordinatore Pdl del Piemonte ne ha parlato con il sottosegretario alla presidenza Gianni Letta spiegandogli il senso del piano di rilancio predisposto dall’assessore regionale allo Sport, Alberto Cirio e riassumendo il contenuto della mozione bipartisan.

«Adesso il Governo – spiegano Esposito e Merlo – può decidere se rilanciare i siti olimpici di Torino 2006. E’ sufficiente un atto legislativo. Tutto è legato alla volontà politica del Governo».

Agostino Ghiglia, vice-coordinatore Pdl del Piemonte, si dice convinto che «il Governo saprà comprendere la rilevanza politica di questa mozione condivisa da parlamentari di maggioranza ed opposizione, ancor più perché sbloccherebbe un’impasse che da troppo tempo non consente l’adeguato rilancio dei siti olimpici del 2006». E Stefano Allasia (Lega Nord) si augura che «la mozione venga approvata in tempi brevi, in modo da poter riparare i danni fatti dalla precedente giunta regionale e finalmente andare avanti. Le strutture olimpiche devono essere un beneficio per tutti e non un costo ulteriore, com’è stato finora».