La mozione Pdl-Lega fa perdere punti all’Italia sulla scena internazionale

La maggioranza ha presentato sulla Libia una mozione ridicola e pasticciata, frutto di una farsesca messa in scena che però, purtroppo, ha un effetto reale: quello di far perdere credibilità al nostro paese. Hanno voluto ricomporre un dissidio interno reso plateale dalla Lega, scrivendo un testo a loro uso e consumo: peccato che proprio negli stessi minuti in cui maggioranza e Governo cantavano vittoria, la Nato chiariva che non è in grado di fissare un termine per la missione, punto centrale della loro mozione. Poi la Farnesina ha dovuto chiarire che dall’Italia non arriveranno decisioni unilaterali. In sintesi: Pdl e Lega si ricompongono sulla base di un documento che non vale niente, è solo carta straccia, un bluff. Ed allora, a cosa è servito il dibattito parlamentare sulla Libia? A niente, non cambia di una virgola il comportamento italiano in Libia ma nei comizi elettorali che si susseguono in vista della scadenza delle amministrative ognuno potrà dire di aver imposto al Governo la sua linea. In realtà, come stabilito nelle sedi multilaterali, la missione terminerà quando saranno raggiunti 3 obiettivi: la fine degli attacchi alla popolazione civile, il ritiro delle forze di Gheddafi e dei mercenari, il libero accesso degli aiuti umanitari. Sin troppo ovvio che non è possibile stabilire nessuna data per il loro raggiungimento ma Berlusconi potrà ripetere ogni giorno che la maggioranza tiene e il Governo è solido, mentre il resto del mondo assiste alla messa in scena.