ASKOLL: “CRISI INDUSTRIALE O MANOVRA DI BANCAROTTIERI SENZA SCRUPOLI?

La vicenda dell’Askoll di Moncalieri non è solo l’ennesima drammatica morte di uno stabilimento a causa della crisi, ma ha tutto l’aspetto di nuovo vergognoso episodio di pirateria ad opera di bancarottieri senza scrupoli. Come per Agile-Eutelia anche qui ci potremmo trovarci in presenza di un’operazione volta ad acquisire un’azienda per poi svuotarla e licenziare i dipendenti. Perché se così non fosse, non si capirebbe la decisione di chiudere uno stabilimento che sul passivo del gruppo di Vicenza incide solo del 18% e che è leader mondiale nella produzione di pompe per lavatrici. Dunque, non una fabbrica decotta ma un’azienda con capacità produttive.

Dietro alla decisione della chiusura dell’Askoll di Moncalieri ci sono cose poco chiare: l’investimento di 9 milioni di euro (per costruire tre nuove linee) annunciato due anni fa all’atto dell’acquisto è stato reale oppure si è trattato di un investimento fittizio? Perché si decide di chiudere proprio l’ultimo stabilimento acquisito in ordine di tempo dal gruppo? Che intenzioni ci sono riguardo la sede astigiana che si trova in una situazione economica peggiore di quella di Moncalieri? Per questo presenteremo un’Interrogazione urgente al Ministro del lavoro e delle attività produttive. Invitiamo, poi, gli Assessori provinciale Chiama e regionale Porchietto a convocare quanto prima un tavolo di crisi per non abbandonare i 208 dipendenti al loro destino.