TAV: PIENA SOLIDARIETA’ A FOIETTA

I FATTI DI RIVOLI ULTERIORE CONFERMA CHE IL FANATISMO PREVALE SU QUALSIASI CONFRONTO TECNICO”.

Desidero esprimere la mia piena solidarietà a Paolo Foietta che ieri sera a Rivoli, dove è intervenuto in un’assemblea pubblica per illustrare il progetto della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, dopo aver subito ingiurie per tutta la serata, al termine dell’incontro è stato fatto oggetto di insulti e minacce da parte del leghista Carlo Gottero. Il noto provocatore ha prima apostrofato il dirigente della Provincia di Torino definendolo un ‘pezzo di m…’, per poi impugnare una bottiglietta e minacciarlo di ‘spaccargli la testa’.

Se è vero che non bisognerebbe mai cadere nella trappola delle provocazioni, tuttavia è un fatto di estrema gravità che un dirigente della Provincia, che sta svolgendo con competenza e serietà riconosciuta il proprio ruolo di tecnico, venga fatto bersaglio di frasi e comportamenti di questo tipo. Di Carlo Gottero è noto il lineare percorso politico che nel corso degli anni lo ha portato dalla Dc alla Lega passando per il Pdl. Ora lo ritroviamo nei panni di un esagitato No Tav, forse preannuncio di un nuovo cambio di casacca politica verso qualche formazione antagonista.

Comunque sia, anche la serata di ieri ha confermato una verità oramai indiscutibile: che ai No Tav non interessa confrontarsi e discutere, perché ogni qual volta che c’è l’occasione per farlo finisce per prevalere il fanatismo.

Pertanto, un interrogativo è d’obbligo: se non si riesce neppure a condurre un dibattito pubblico entro una cornice di pacatezza e rispetto, come si pensa di gestire quanto accadrà alla Maddalena tra poche settimane?