A Rivoli finisce a schiaffi il consiglio comunale sulla Tav

MARIACHIARA GIACOSA – Repubblica

Non è finita a tarallucci e vino la riunione del Consiglio comunale aperto a Rivoli convocato martedì sera dal sindaco di Rivoli Francesco Dessì per fare il punto sulla Tav. Quasi cinque ore di confronto acceso, aperto a circa duecento cittadini, con rissa nel finale. Protagonisti il direttore della Provincia di Torino e superesperto di Torino-Lione, Paolo Foietta e Carlo Gottero, ex presidente provinciale della Coldiretti, oggi No tav accanito. A riunione finita, un battibecco privato sfociato in uno schiaffo, un buffetto o una manata a seconda del «punto di vista» degli osservatori. A scatenare la bagarre una frase di Foietta: «C´è chi, come noi, si confronta per risolvere i problemi – avrebbe detto il tecnico – Chi invece lo fa solo per dire sempre no sta giocando e non vuole andare da nessuna parte». E´ quanto basta per scatenare le reazioni: dal fondo della sala Carlo Gottero si è avvicinato al tavolo dei relatori «brandendo una bottiglia – racconta Foietta – e regalandomi una nutrita rassegna di epiteti. Sono stato preso alla sprovvista e «dopo avergli detto due volte “smettila” l´ho allontanato con le mani». Non era uno schiaffo, assicura, e comunque passato l´attimo di sfogo, «mi sono avvicinato per chiedergli scusa: nel momento in cui il clima è caldo e concitato possono succedere cadute di nervi». Non accetta però le scuse Carlo Gottero, che anzi è intenzionato a denunciare Foietta per aggressione: «Chi si crede di essere? Nessuno può permettersi di venire alle mani». A Gottero non sono andate giù nemmeno le reazioni del giorno dopo prima tra tutte quella del presidente della Provincia Antonio Saitta che ha «difeso» il suo uomo. «Saitta – attacca Gottero e con lui il popolo No tav – offre solidarietà quando invece dovrebbe richiamare il suo dipendente e chiedere scusa».

Fuori valle però il fronte della solidarietà a Paolo Foietta è compatto. Parla di «legittime e comprensibili preoccupazioni della popolazione locale che non possono tradursi in insulti e minacce» il segretario regionale del Pd Gianfranco Morgando che invita gli oppositori alla nuova opera a «non travalicare i limiti della democrazia e della legalità». D´accordo anche Stefano Esposito che aggiunge: «Se non si riesce neppure a condurre un dibattito pubblico entro una cornice di pacatezza e rispetto, come si pensa di gestire quanto accadrà alla Maddalena tra poche settimane?». Parla poi di «episodio spiacevole» anche Mario Virano, presidente dell´Osservatorio e invitato alla riunione per chiarire una serie di aspetti legati all´impato del cantiere sull´inquinamento dell´aria e sulla salute dei cittadini di Rivoli. «Gli scenari di inquinamento prospettati dai tecnici di Rfi sono i peggiori possibili e perciò irrealistici. I tir che trasportano i materiali di scavo saranno almeno euro 3 e non euro 0 come previsto dal progetto: questo riduce le emissioni nocive in un rapporto da 30 a 4: abbiamo preso in esame il peggio per essere sicuri di poter affrontare la realtà: non si faccia terrorismo – aggiunge Virano – se ci sono dei problemi si risolveranno, ma c´è chi sistematicamente diffonde messaggi falsi».