Insulti e schiaffoni all’assemblea per la Tav

Patrizio Romano – LaStampa
A Rivoli per il Tav sberle e insulti volano tra insospettabili. Si è concluso così, tra urla e minacce, l’incontro di mercoledì sera al Centro congressi. I protagonisti di primo piano: Paolo Foietta, lo schiaffeggiatore, è dirigente della Provincia nell’Osservatorio del Tav; Carlo Gottero, lo schiaffeggiato, è l’ex presidente della Coldiretti ed ex consigliere comunale. Pensare che l’incontro doveva stemperare gli animi e rassicurare sul progetto.

Invece nel finale, dopo l’una di notte, si chiude in un parapiglia generale. Tutto in una manciata di secondi. Finiti gli interventi, Gottero va al banco per protestare contro Foietta. E si prende una sberla sulla guancia sinistra. «Ero andato a ribattergli sul muso – sbotta Gottero – che non ero lì per giocare, come aveva detto. Nessuno di noi era lì per gioco, ma per difendere le proprie idee». L’atteggiamento di Foietta lo esaspera. «Gli ho detto cosa pensavo di lui» ammette Gottero. E arriva lo schiaffo. Sonoro. «Non doveva farlo – ribatte l’ex consigliere – è un funzionario pubblico». Gottero non resta fermo, anzi cerca di reagire facendo roteare i pugni, ma è distante e in un attimo in tanti, compreso il sindaco Franco Dessì, si mettono in mezzo per sedare la lite. E quando Gottero si allontana, Foietta lo rincorre per scusarsi.

«Però Gottero mi è venuto vicino agitando una bottiglia d’acqua – replica Foietta a fine serata -, e quando mi ha detto quella frase gli ho dato un buffetto. Ho chiesto scusa, il mio comportamento è stato dovuto alla stanchezza». Alla fine i due, sempre con il sindaco che fa da paciere, si stringono la mano. «Certo che accetto le scuse – conclude Gottero -, ma non dovrebbe farle solo a me, bensì a chi era qui qui in difesa della loro città o di un’idea».

Ieri i cellulari dei protagonisti sono rimasti spenti. Mentre risuonano le trombe a difesa dell’uno e dell’altro. Pro Gottero è il Movimento 5 stelle che lo invita a denunciare l’aggressione, garantendo sostegno legali. I No Tav ne chiedono la rimozione. Anche la Lega solleva critiche. «Riteniamo assurdo afferma Patrizia Borgarello che un dirigente della Provincia si permetta di aggredire un esponente politico locale».

Dal Pd si alzano gli scudi a difesa di Foietta. «Esprimo la mia vicinanza personale – dichiara il presidente della Provincia Antonio Saitta – per la contestazione non solo verbale che ha ricevuto da Carlo Gottero». Più agguerrito l’onorevole Stefano Esposito (Pd) che scrive: «Piena solidarietà a Foietta che è stato fatto oggetto di insulti e minacce dal leghista Gottero». Nino Boeti, consigliere regionale, è meno schierato. «Se ha reagito Foietta ha sbagliato – dice -, ma la violenza verbale a cui è stato sottoposto non è compatibile con un popolo civile come quello rivolese».