L’EMERGENZA NON E’ CONCLUSA. IL PD SI ATTIVI PER TROVARENUOVE DISPONIBILITA’ ALL’ACCOGLIENZA

Visto il perdurare della guerra in Libia e dei bombardamenti l’emergenza profughi è tutt’altro che conclusa. Anzi, le popolazioni sono stremate e inevitabilmente arriveranno nuovi sbarchi. Il Governo ha centralizzato la gestione del fenomeno, escludendo di fatto le comunità locali considerate niente di più che territori da utilizzare per l’emergenza. Non esiste un tavolo di coordinamento né è chiaro quale sia il progetto di accoglienza dei richiedenti asilo, né i tempi entro i quali sarà possibile riconoscere o meno lo status di profugo agli aventi diritto. Viceversa si rileva una preoccupante disattenzione da parte delle amministrazioni locali che hanno di fatto lasciato cadere nel vuoto l’appello all’accoglienza promosso dell’Anci nazionale e regionale.
Per queste ragioni e poiché riteniamo irrinunciabile su questi temi un’iniziativa politica del centro sinistra in generale e del PD in particolare, limpida e coerente sia nelle affermazioni di principio che nelle azioni conseguenti, chiediamo al PD regionale e della provincia di Torino l’urgente incontro degli organismi dirigenti e dei propri amministratori anche allo scopo di sollecitare nuove disponibilità all’accoglienza.
Non si può pensare che il tema dell’accoglienza sia da lasciare all’apprezzabile responsabilità e disponibilità della Chiesa o dell’associazionismo di solidarietà,  né crediamo sia riducibile al tema di posti letti da trovare. Ciò che occorre è, accanto ad una concreta ed efficace azione di organizzazione logistica dell’accoglienza, un concreto percorso di aiuto, di inserimento ed integrazione che accompagni le persone richiedenti asilo in attesa del riconoscimento o meno dello status di profugo.
Inoltre, occorre richiamare il Governo nazionale e la Giunta Cota a tempi certi e celeri per l’espletamento degli adempimenti previsti dalla legge e dai trattati internazionali per il riconoscimento dello status, e al necessario coinvolgimento del territorio.”