DOPO LE PAROLE DI PLANO, IL GOVERNO DICA SE CI SONO I SOLDI”.

Ferma restando la necessità che il cantiere di Chiomonte venga avviato e che i gruppi di violenti siano isolati, leggiamo con grande interesse le dichiarazioni del Presidente Plano. Pur nella nota diversità di opinioni sull’utilità della TAV, riteniamo che su alcune questioni abbia ragione, in particolare sul fatto che la Valle di Susa attende soldi veri e non promesse.

Come PD abbiamo più volte denunciato il ritardo e l’atteggiamento troppo vago del Governo che in questi anni non ha mai concretizzato le promesse di finanziamento del piano strategico e del sistema ferroviario metropolitano. Servono immediatamente risorse per il trasporto pubblico locale e non solo qualche euro per fare un maquillage delle stazioni.

Nelle sue dichiarazioni Plano, pur confermando la sua contrarietà all’opera, una posizione di dissenso che merita rispetto, affronta una discussione di merito parlando chiaramente del tema delle compensazioni e utilizzando gli stessi argomenti della Mozione parlamentare del PD, approvata dal Parlamento, con la quale vincolavamo il Governo al rigoroso rispetto del cronoprogramma dell’opera e degli impegni presi nei confronti del territorio.

In occasione dell’ultimo tavolo istituzionale eravamo tra coloro che ritenevano sbagliato l’aver escluso Plano e gli amministratori contrari all’opera. Dopo le dichiarazioni di quest’oggi, è giusto andare a verificare se quelle di Plano sono parole di circostanza (ma non lo crediamo) o se su questo terreno vi sia la possibilità di aprire un confronto serio e sul merito. Pertanto, chiediamo al Ministro Matteoli e al Sottosegretario Letta di convocare rapidamente un incontro con Plano e gli amministratori valsusini, alla presenza del Presidente dell’Osservatorio Mario Virano, affinché il Governo mostri le carte e, in modo netto e chiaro, una volta per tutte confermi se i soldi sono veri o finti.

Il PD da sempre considera la nuova linea ferroviaria Torino-Lione un’opera strategica, ma non in quanto dogma di fede, ma nella convinzione che rappresenterà una grande occasione di rilancio e di sviluppo anche per la Valle. Tale condizione potrebbe venir meno qualora il Governo continuasse a non dare risposte. Invitiamo la Regione e la Provincia a considerare con molta attenzione gli argomenti illustrati dal Presidente Plano e ad adoperarsi nei confronti del Governo affinché si giunga a un rapido incontro chiarificatore che potrebbe avviare una nuova stagione di relazioni tra i diversi livelli istituzionali.