Fassino: “Condanno i disordini” Bonino: “Garantire il via ai lavori”

MARCO TRABUCCO – repubblica
La condanna della sassaiola in Val Susa arriva questa volta da ogni parte e coinvolge tutti i partiti. Dal Pd il coro di no è compatto: «Qualsiasi persona democratica – dice il neo sindaco Piero Fassino – non può che condannare i disordini contro l´apertura del cantiere di Chiomonte. Ritengo incomprensibile e colpevole l´atteggiamento violento di alcuni facinorosi. La Tav è necessaria a Torino e al Piemonte se vogliamo rilanciare lo sviluppo e creare occupazione». Duro il presidente della Provincia Antonio Saitta: «I cantieri per la Torino-Lione non devono essere considerati luoghi di richiamo per teppisti. A questo punto il problema impegna esclusivamente il governo e le forze dell´ordine: servono la capacità e l´intelligenza usate finora perché non si cada in strumentalizzazioni politiche». Parole di condanna arrivano anche dal Pd valsusino: «I circoli Pd della Val Susa e della Val Sangone condannano le provocazioni e le forme di protesta utilizzate ieri notte: riteniamo inaccettabile il lancio di sassi contro i lavoratori, gli automobilisti e le forze dell´ordine e invitiamo tutti a mantenere la via del dialogo e della legalità». Parole accolte con un sospiro di sollievo dai vertici del Pd piemontese: «Abbiamo molto apprezzato la presa di posizione dei nostri circoli» dicono i segretari piemontese e torinese del Pd, Gianfranco Morgando e Paola Bragantini. E aggiungono: «Quanto avvenuto la scorsa notte è preoccupante. È la conferma che una minoranza del movimento No Tav è intenzionata a impedire l´apertura dei cantieri ricorrendo ad azioni degne di una paraguerriglia rurale che sta al di fuori del recinto della legalità e della democrazia». Una proposta per uscire dal´empasse viene dai parlamentari del Stefano Esposito e Giorgio Merlo: «Creare un sito nazionale di interesse strategico o militare nella zona del cantiere. Permetterebbe ai No Tav di continuare a contestare legittimamente l´opera e, al contempo, di perseguire chi, invadendo il sito, viola deliberatamente le leggi in materia di ordine pubblico». Proposta che non piace però all´altro parlamentare Pd, Roberto Della Seta: «È insensato militarizzare la val Susa serve passo un indietro degli opposti estremismi pro o contro la Tav».
Uguale tono di condanna ma con sfumature diverse emerge invece nelle dichiarazioni del centrodestra. Se il presidente della Regione Roberto Cota ripete il suo invito alla calma, ma aggiunge la «solidarietà agli operai e alle forze dell´ordine che sono stati aggrediti da chi usa metodi che non c´entrano niente con la legittima manifestazione delle opinioni», dalle parole dell´assessore ai Trasporti regionale Barbara Bonino sembra invece trasparire quasi la delusione per il blitz dell´altra notte troppo blando: «Bisogna mettere subito in campo tutte le azioni per la sicurezza dell´area di cantiere a Chiomonte. Le istituzioni hanno il dovere di garantirne l´apertura. Non possiamo tradire la maggioranza silenziosa che vuole la Torino-Lione».