Tav: il Pd al presidio Cisl a Susa

Bragantini: chiediamo al Governo uno straordinario sforzo di comunicazione sul Tav. Il Partito Democratico di Torino aderisce all’iniziativa promossa dalla Cisl, che ha organizzato un presidio a Susa martedì 31 maggio, alle ore 9.30 per manifestare la propria solidarietá ai lavoratori, che sono stati bersaglio della sassaiola dello scorso lunedì. Il Segretario del Partito Democratico di Torino Paola Bragantini si associa alle parole pronunciate dai segretari regionale e provinciale dell’organizzazione sindacale Giovanna Ventura e Nanni Tosco, auspicando che il presidio sia un’occasione per riaffermare il principio della non violenza. “Aderiamo allo spirito della manifestazione, esprimendo tuttavia rammarico per il fatto che l’organizzazione di tale iniziativa non sia nata nell’alveo di un percorso unitario con il coinvolgimento delle altre sigle sindacali. Il Partito Democratico ritiene che sia necessario uno sforzo straordinario per informare i cittadini in merito al senso e all’utilità dell’infrastruttura; solo in questo modo la tensione in val Susa potrà diminuire e la realizzazione di un’opera così importante cesserà di essere un problema di ordine pubblico. Occorre che il Governo promuova una campagna di comunicazione diretta ai cittadini della Val di Susa. Altrimenti si rischia di ingenerare un cortocircuito di manifestazioni pro e contro il completamento del Corridoio Cinque, contribuendo ad esacerbare il clima. Auspichiamo che il cantiere di Chiomonte possa finalmente essere aperto, in osservanza dei tempi previsti dall’Unione Europea per ottenere i primi finanziamenti per l’opera, nell’interesse dei nostri territori. Mi riferisco alle importanti ricadute sul piano occupazionale; alle opportunità commerciali, che possono accrescere il potenziale economico dei nostri territori; ai benefici sul sistema dei trasporti e delle spedizioni con l’ammodernamento di nodi logistici di prioritaria importanza per lo sviluppo dell’area torinese. Non possiamo permetterci che lo sviluppo della nostra area rimanga appeso all’incertezza della realizzazione di questa infrastruttura”.