ASKOLL: INACCETTABILE LA DECISIONE DI CHIUSURA

La decisione di chiudere di fatto lo stabilimento Askoll di Moncalieri è inaccettabile. Siamo di fronte a un nuovo killeraggio, a uno scempio di posti di lavoro che cancella ogni prospettiva di futuro per centinaia di famiglie. La proprietà ha deciso di mantenere solo 33 dipendenti su 208, senza prevedere nessuna forma di incentivo all’esodo per gli esuberi, a differenza di quanto previsto per il sito di Asti.

Ribadiamo il giudizio già da noi espresso all’inizio di questa vicenda: un vergognoso episodio di pirateria ad opera di bancarottieri senza scrupoli che acquistano aziende, le svuotano e poi licenziano i lavoratori. Non si può spiegare diversamente la decisione di chiudere non una fabbrica decotta ma un’azienda con capacità produttive.

Le istituzioni devono intervenire urgentemente a cominciare dalla Regione Piemonte a cui a suo tempo chiedemmo di convocare un tavolo di crisi. Il Presidente Cota, oltre a promettere incentivi per gli under 30, dovrebbe interessarsi da subito per evitare che 175 lavoratori di Moncalieri perdano oggi il posto di lavoro. Chiediamo al gruppo regionale del PD di incalzare il Presidente e l’Assessore Porchietto affinché quella dell’Askoll non sia l’ennesima morte silenziosa.