Gli impianti olimpici sono salvi Letta sblocca i quaranta milioni

FABIO TANZILLI – Repubblica

Gli impianti olimpici di Torino 2006 sono salvi: i 40 milioni di euro ci sono. Dopo annunci di ogni tipo, promesse e tante attese, è arrivato da Roma il sì di Gianni Letta. Ieri pomeriggio, durante un incontro a cui hanno partecipato l´assessore regionale Cirio, i deputati Ghigo, Napoli, Esposito e i consiglieri regionali Ventriglia e Leandri, il sottosegretario ha garantito l´impegno del governo per scongelare i soldi avanzati dall´Agenzia Torino 2006, mantenendo aperti gli impianti dei Giochi, come la pista di bob di Cesana e il trampolino di Pragelato. «Appoggerò la vostra mozione bipartisan parlamentare, in modo che l´esecutivo sblocchi questi soldi a favore del Piemonte», ha promesso Letta alla delegazione torinese a Palazzo Chigi. Cosa per nulla scontata, considerato il momento difficile per il governo e i tagli economici di Tremonti. Secondo il calendario parlamentare, la mozione che impegna il Governo a sbloccare i 40 milioni di euro dovrebbe essere approvata entro fine giugno, al massimo metà luglio. Giusto in tempo per salvare la faccia e impedire a Live Nation (gestore privato dei siti olimpici) di trasferire definitivamente da Cesana le 48 tonnellate di ammoniaca che servono a ghiacciare la pista di bob, ormai chiusa da febbraio. Proprio in questi giorni la Parcolimpico – non avendo ancora ricevuto l´impegno ufficiale sui soldi – aveva iniziato a predisporre il piano di sicurezza da concordare con le autorità competenti, per lo spostamento dell´ammoniaca, comunicando ai soci l´inizio delle pratiche amministrative. Durante l´incontro di ieri il sottosegretario ha anche garantito che tutti i 40 milioni di euro rimarranno in Piemonte e non saranno dati – neanche in parte – a Pescante per la prossima candidatura olimpica di Roma.

Soddisfatto per l´esito dell´incontro l´assessore Cirio: «La conferma di Letta fa ben sperare per il futuro dei siti olimpici di Torino 2006 – spiega l´assessore – nessuno pensi di toccare i soldi destinati a Torino, e risparmiati dal Piemonte, che ha mostrato le consuete qualità sabaude. Ci saranno i soldi per far decollare il progetto Coverciano della Neve, sviluppando il turismo del Piemonte». Contento anche il parlamentare del Pd Esposito, che per primo aveva sollecitato la Regione ad attivarsi con Roma per l´utilizzo dei 40 milioni, anziché dei soli 10 preventivati. Nasce da lui e da Merlo il testo della mozione, sottoscritta da tutti i parlamentari piemontesi, che sarà approvata dal governo: «È una vittoria di tutto il Piemonte, in questi casi bisogna essere uniti perché l´eredità dei Giochi appartiene a tutti, non è di destra, né di sinistra». Trovati i soldi, restano sul piatto i problemi: intanto bisogna coinvolgere il Coni nel progetto «Coverciano», nonostante fino ad oggi Petrucci abbia sempre snobbato gli inviti di Cirio. E poi occorre recuperare il prestigio internazionale: da quest´inverno in Piemonte non ci saranno più le gare di Coppa del mondo a Sestriere e Limone Piemonte, così come non ci sono in calendario tappe internazionali a Cesana per il bob e lo slittino.