LETTERA APERTA: TAV E REPUBBLICA AUTONOMA DELLA MADDALENA

Ai giornalisti e operatori dell’informazione
Ai rappresentati delle Forze dell’ordine
Alle Istituzioni

Nei giorni scorsi non ho voluto commentare la vicenda delle pallottole e delle minacce a me indirizzate né intendo farlo. Pur non avendo mutato la mia opinione sull’opportunità del sito di interesse strategico nazionale, ho apprezzato le decisioni adottate dal Ministro Maroni. Sono certo che le forze dell’ordine opereranno nel modo migliore per garantire l’apertura del cantiere.

Detto ciò, ritengo doveroso segnalare a tutti voi l’articolo apparso sul sito http://mavericknews.wordpress.com/, a firma di tal Fabrizio Salmoni, che dimostra in modo davvero palese come vi siano persone, che parlano a nome dei comitati No Tav, che si considerano uno Stato nello Stato, al di sopra delle forze dell’ordine, il cui operato ritengono di avere il diritto di controllare e di giudicare, e che annunciano l’istituzione di check point dove controllare (non si sa a che titolo) l’identità delle persone e decidere arbitrariamente quali giornalisti abbiano o meno il diritto di accedere a un luogo pubblico.
Mi pare evidente come in questo modo viene calpestata qualsiasi idea di libertà di informazione e di legalità da parte di chi denuncia la ‘militarizzazione’ della Valle e poi pone in essere comportamenti degni di una formazione di insorti.
Altro non ritengo di dover commentare. Credo che ognuno di voi si potrà rendere perfettamente conto della gravità della situazione e dei possibili sviluppi.

Maddalena di Chiomonte, 15 Giugno 2011

Con l’ampliarsi del presidio alla Maddalena di Chiomonte e l’estendersi delle inziative non si fermano anche le attività di autodifesa e prevenzione dallo sgombero violento preannunciato dai Partiti. Una novità è la copertura video di tutta l’area e una seconda novità è l’avvio del TG Maddalena, un servizio giornalistico organizzato da un collettivo di giornalisti che nei giorni scorsi ha svolto alcune prove tecniche di trasmissione in streaming e su youtube. I filmati andranno sui maggiori blog italiani, su siti europei e si sta preparando una diffusione pubblica a Torino. I giornalisti del TG Maddalena saranno presenti a Chiomonte per filmare il comportamento delle Forze dell’ Ordine al fine di documentarne i comportamenti, come deterrente di ogni violenza da parte loro. Da domani, i giornalisti del TG Maddalena avranno un badge e dei segni di riconoscimento che ne autorizzerà l’attività nel compound e fra la gente secondo i protocolli di sicurezza e privacy personali approvati dall’assemblea dei Comitati. Il Questore deve sapere inoltre che un’ulteriore copertura video di tutta l’area verrà assicurata da vari punti: il movimento vuole che si tengano dunque al guinzaglio i vari Izzo, Sanna e simili noti violenti, anche tra la truppa, perché non dovrà più accadere che i responsabili sul campo non possano venire identificati per eventuali inchieste della magistratura, come era accaduto per i fatti di Venaus.

L’Assemblea dei Comitati ha anche stabilito che i giornalisti ‘di regime’ non abbiano più l’agibilità sull’area se non accompagnati, dopo accredito al check point della centrale elettrica: le loro cronache e relative fotografie non si sono mai dimostrate imparziali, semmai sempre velenose nei confronti dei presidianti.

Nei giorni scorsi inoltre è stata lanciata la fondazione di un’Associazione di imprenditori, commercianti, artigiani e liberi professionisti valsusini che credono nel vero bene della Valle, persone con ditte sane che hanno saputo investire i loro quattrini in innovazione e qualità, che credono fermamente che il lavoro non si crea con una grande opera devastante ma con l’avviamento di tanti ‘piccoli lavori utili’ a fronte delle ‘grandi opere inutili’ come il TAV.

Coloro che in Val Susa lavorano nell’edilizia credono che il ristrutturare i centri storici, il mettere in sicurezza tutti gli edifici pubblici e le scuole, il lavorare sulle fonti energetiche alternative come il geotermico e il rifacimento dei tetti di case e capannoni con pannelli fotovoltaici è sicuramente un buon modo per creare lavoro senza dover per forza sacrificare ulteriore territorio mentre la costruzione di una grande opera devastante come la Torino-Lione si muove in senso esattamente contrario: il lavoro per poche grosse ditte e affossamento di tutta le altre che si ritroverebbero una Valle devastata e non più vivibile.

Già al momento del lancio, l’Associazione può contare su decine di iscritti. Chi volesse aderire può farlo all’indirizzo perlanostravalle1@gmail.com . Con buona pace dei ‘quattro gatti’ imprenditori a rischio fallimento e quant’altro di Mr. Virano il quale non potrà più dire che gli imprenditori valsusini vogliono il TAV. (F.S.)