TAV: INTERROGAZIONE URGENTE

On. Esposito – Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Per sapere, premesso che:

nella giornata di lunedì 27 le forze dell’ordine, su mandato del Ministero dell’Interno, hanno liberato il sito della Maddalena di Chiomonte dall’occupazione abusiva da parte di una frangia del movimento No-Tav;

  • questo intervento si è reso necessario vista la totale indisponibilità da parte di quei manifestanti di consentire l’avvio del cantiere per la realizzazione della galleria geognostica propedeutica alla realizzazione del tunnel che collegherà la Francia all’Italia;
  • durante l’operazione, una frangia di circa 300 appartenenti ai centri sociali e a gruppi anarco-insurrezionalisti, hanno aggredito con pietre, bulloni e pece calda i reparti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Forestale causando 62 feriti;
  • la nostra solidarietà e vicinanza va alle forze dell’ordine vittime di questo attacco squadrista, oltre ad esprimere il nostro apprezzamento per la serietà e responsabilità con la quale il Questore ha condotto l’intera operazione;
  • l’apertura del cantiere risponde all’ultimatum della Commissione Europea che definiva il 30 giugno come termine ultimo per non perdere i finanziamenti;
  • dopo gli scontri avvenuti nella giornata di lunedì il Presidente della Comunità Montana Val Susa e Val Sangone ha preso le distanze dai settori violenti del movimento chiedendo la convocazione di un tavolo politico istituzionale;
  • affinché il percorso sia completo è necessario che il Governo Francese e quello Italiano sottoscrivano l’accordo intergovernativo sulla ripartizione dei costi dell’opera tra i due Stati;
  • il Governo ha assunto a più riprese l’impegno con le popolazioni locali a finanziare le opere di compensazione e sviluppo delle aree interessate dal cantiere;
  • su questo punto nel Decreto Sviluppo recentemente approvato dalla Camera è presente all’articolo 4 una norma che riduce dal 5% al 2% la percentuale delle risorse disponibili per le compensazioni territoriali;
  • tale norma si applica a tutte le infrastrutture che non abbiano ancora superato l’esame della Commissione VIA;

se e quando il Governo Italiano e quello Francese sottoscriveranno il trattato intergovernativo sulla ripartizione dei costi dell’opera come richiesto dalla Commissione Europea;

se il Governo intenda impegnarsi formalmente a riconoscere il progetto della tratta internazionale e nazionale della Torino-Lione come infrastruttura strategica non soggetta alla norma contenuta all’articolo 4 del Decreto Sviluppo, in quanto lo stesso è una variante del progetto approvato sia in sede di VIA sia in sede CIPE nel 2005;

se il Governo intenda assumere fin da ora l’impegno a riconoscere una cifra pari a quella del 5% sul costo complessivo dell’opera, circa 250 milioni di euro, al fine di garantire risorse adeguate agli interventi previsti nel Piano Strategico redatto dalla Provincia di Torino e condiviso dalla Regione Piemonte e dal Governo.

se il Governo, in accordo con gli Enti locali e il Presidente dell’Osservatorio Arch. Mario Virano intenda convocare un tavolo politico con il Presidente della Comunità Montana Val Susa e Val Sangone al fine di offrire e verificare la reale disponibilità manifestata, pur senza interrompere il cantiere di Chiomonte.