Archive for luglio 2011


Assegni scoperti ai fornitori del Nabucco

luglio 30th, 2011 — 10:15am

STEFANO PAROLA – Repubblica

Non era andata male come a Milano, dove l´”Aida Colossale” andata in scena a San Siro aveva raccolto pochi spettatori e tante critiche per i numerosi guai tecnici. Il “Nabucco” che la società svizzera Kb Klassik ha allestito allo stadio Olimpico di Torino il 22 giugno aveva portato comunque circa 13 mila spettatori. Nei giorni precedenti c´erano stati alcuni problemi: il regista se n´era andato, il coro pure e il resto degli attori era sul piede di guerra per i mancati pagamenti. Poi tutto si era risolto. In realtà quello era solo l´antipasto di quanto sta succedendo adesso: a più di un mese dalla messa in scena ci sono decine di artigiani e piccole imprese che hanno lavorato per il “Nabucco” e che sono stati pagati con un assegno scoperto.

La denuncia arriva dal parlamentare del Pd Stefano Esposito, che ha un passato da organizzatore di concerti e grandi eventi e che ha messo insieme un po´ di segnalazioni: «I professionisti che hanno lavorato per la rappresentazione hanno ricevuto assegni post-datati e quando sono andati a riscuoterli gli è stato detto che erano scoperti e protestati». Insomma, chi ha fornito i muletti, chi ha verificato la stabilità del palco e diverse altre figure che fanno parte dell´indotto dello show si sono trovati con un pugno di mosche in mano. Quanto non è stato versato? Secondo il deputato democratico si tratterebbe di «circa 100 mila euro, un colpo molto duro per queste piccole realtà imprenditoriali».

Roberto Follis, amministratore della Semana, la società che gestisce lo stadio, conferma: «Anche a me risulta che stiano tardando a pagare alcuni fornitori». Resta da capire se anche il Comune, che per far recitare il “Nabucco” all´Olimpico ha concesso un forte sconto all´organizzazione, abbia problemi di pagamenti con la Kb Klassik. Follis spiega che «abitualmente la Città si fa prima versare il denaro e soltanto a bonifico avvenuto concede lo stadio». Nel dubbio, il consigliere comunale del Pd, Luca Cassiani, ha già annunciato che presenterà un´interrogazione per capire se la cifra pattuita sia stata regolarmente pagata.

Eppure la Kb Klassik era talmente entusiasta della riuscita dello show che a inizio luglio si era detta pronta a concedere il bis per giugno 2012 con la “Carmen” di Bizet. Si tratterebbe di un altro kolossal lirico, sempre con 600 attori e con un palco da 1.250 metri, anche se questa volta l´evento non si incrocerebbe più con le celebrazioni dei 150 anni dell´Unità d´Italia. Esposito, però, spera che il Comune ci vada con i piedi di piombo: «Sono certo – dice il parlamentare – che la nuova gestione culturale della Città porrà maggiore attenzione a chi propone eventi e si dimostri più prudente nella concessione di condizioni di favore».

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Per mandare in scena il Nabucco pagati con assegni scoperti

luglio 30th, 2011 — 10:04am

Emanuela Minucci – LaStampa

Non c’è pace per il Nabucco andato in scena a giugno, davanti a 13 mila appassionati di opera, nonostante il fuggifuggi generale (addio del regista e forfait del coro).

Ieri il parlamentare Pd Stefano Esposito e il presidente della commissione Cultura Luca Cassiani hanno messo in guardia l’amministrazione dal mandare in scena una «Carmen» gestita sempre dalla Lb-Klassik. Motivo? «Fatta la festa pare che quest’impresa abbia gabbato lo santo» sintetizza amaro Esposito. Poi fa una premessa: «Per favorire l’andata in scena del Nabucco, la Città di Torino offrì alla promotrice svizzera Lb-Klassik condizioni di estremo favore per l’affitto dello stadio, così come risulta dalla relativa delibera di concessione. Condizioni che nessun altro operatore che organizza spettacoli ha mai prima ottenuto». Poi arriva al punto: «Peccato che in questi giorni sia stato contattato da buona parte delle imprese e degli artigiani torinesi che hanno lavorato all’organizzazione di quest’opera colossale che ha avuto anche il patrocinio del Comitato 150 e che questi mi abbiano riferito una cosa inaudita: che la signora svizzera pare li abbia pagati con assegni scoperti per circa 100 mila euro. Un colpo davvero molto duro per queste piccole realtà imprenditoriali».

Secondo Cassiani – che ha firmato il comunicato insieme con il parlamentare «il vero problema è cautelarsi in vista del desiderio espresso dalla stessa Lb-Klassik di voler realizzare a Torino la prossima estate una nuova opera colossale, questa volta la «Carmen». Incalza Esposito: «Mi auguro che la nuova gestione culturale della Città di Torino ponga maggiore attenzione a chi propone eventi e si dimostri più prudente nella concessioni di condizioni di favore».

Sempre Cassiani, infine, ha annunciato che presenterà un’interrogazione per sapere se almeno i soldi dovuti alla Città di Torino per l’affitto dello stadio sono stati regolarmente pagati.

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‘NABUCCO’ E ‘CARMEN’ A TORINO: FATTA LA FESTA, GABBATO LO SANTO?

luglio 29th, 2011 — 3:23pm

“Ricordate lo spettacolo ‘Nabucco’ ospitato allo Stadio Olimpico di Torino il 22 giugno? Per favorire la realizzazione di quell’evento, la Città di Torino offrì alla promotrice svizzera Lb-Klassik condizioni di estremo favore per l’affitto dello stadio, così come risulta dalla relativa delibera di concessione. Condizioni che nessun altro operatore che organizza spettacoli ha mai prima ottenuto.

In questi giorni sono stato contattato da molte delle imprese e degli artigiani torinesi che hanno lavorato all’organizzazione di quell’‘opera colossale’ (che ha avuto anche il patrocinio del Comitato 150) e che mi hanno riferito che la signora svizzera dopo la ‘festa’ ha davvero ‘gabbato lo santo’. Infatti, sembrerebbe che siano stati emessi assegni scoperti per circa 100 mila euro. Un colpo davvero molto duro per queste piccole realtà imprenditoriali.

In attesa che si riesca a trovare una soluzione a questo problema, apprendiamo che la stessa promotrice, la Lb-Klassik, ha annunciato di voler realizzare a Torino la prossima estate una nuova opera colossale, questa volta la ‘Carmen’.

Mi auguro (e sono certo) che la nuova gestione culturale della Città di Torino ponga maggiore attenzione a chi propone eventi e si dimostri più prudente nella concessioni di condizioni di favore”.

Il consigliere comunale del PD Luca CASSIANI, Presidente della Commissione Cultura, ha annunciato che presenterà un’Interrogazione per sapere se almeno i soldi dovuti alla Città di Torino per l’affitto dello stadio sono stati regolarmente pagati.

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SERVE UN INTERVENTO DETERMINATO DELLA MAGISTRATURA E DEL MINISTRO

luglio 29th, 2011 — 10:53am

Oramai in Valle di Susa il nuovo sport estivo consiste nell’attaccare e ferire i poliziotti. Anche questa notte i teppisti che hanno scambiato la Valle per una foresta latinoamericana hanno posto in essere le loro azioni violente per poi tornarsene, indisturbati, nel loro campeggio. Una situazione di questo tipo è inaccettabile per chi crede nei principi della democrazia e della legalità.

E’ evidente che la Valle è ostaggio di questi delinquenti che si sentono giustificati nelle loro azioni in parte per l’omertà che li circonda in parte per la paura che induce molti valsusini a tacere. Ma in questo contesto ciò che continua a sconcertare è il rumoroso silenzio delle istituzioni valsusine, a cominciare da Plano e dagli altri amministratori, che si limitano a condanne generiche e ambigue dei continui atti di guerriglia e rifiutano di assumere posizioni nette e chiare.

L’appello serio e ragionevole lanciato dal Segretario provinciale del PD Paola Bragantini a non partecipare alla manifestazione di domani, al momento, non ha ricevuto risposta. E’ evidente che Plano e gli altri amministratori hanno scelto di non contrastare chi guida il movimento No Tav.

Con queste premesse la manifestazione di domani nasce sotto i peggiori auspici ed è sempre più urgente un intervento determinato da parte della magistratura e del Ministero dell’Interno contro questi delinquenti e contro i loro conniventi.

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Gioco di squadra Sdoganati 40 milioni per i siti olimpici

luglio 29th, 2011 — 8:06am

Alessandro Mondo – LaStampa

E’ un successo del territorio, certo. Soprattutto: la dimostrazione che l’impegno bipartisan dei parlamentari piemontesi, le rare volte in cui si manifesta, alla fine paga.

I 40 milioni avanzati dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006, in capo alla Fondazione omonima ma utilizzabili solo con decreto del Governo, possono finalmente essere sbloccati. Sventati i timori di un «blitz» romano per prosciugare le casse della Fondazione dirottando risorse preziose per finanziare la candidatura ai Giochi olimpici del 2020. La svolta è arrivata ieri alla Camera, con l’approvazione della mozione finalizzata ad assicurare un futuro agli impianti olimpici lasciati in dote da Torino 2006.

Tutto questo grazie a una serie di fattori che rimandano alla voce «gioco di squadra»: la convergenza di diversi parlamentari subalpini (Ghiglia, Napoli, Merlo, Togni, Allasia, Calgaro), al di là dei rispettivi colori politici, sul documento che ha visto come primo firmatario Stefano Esposito; la rivendicazione dell’assessore regionale allo Sport Alberto Cirio, appoggiato da Roberto Cota. Non ultimo, anzi, la sponda offerta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta: tra i pochi che a Roma non considerano il Piemonte come una provincia periferica dell’Impero ma hanno un occhio di riguardo per le esigenze del territorio.

Non è un caso se mercoledì, quando al termine del dibattito a Montecitorio il sottosegretario allo Sport Rocco Crimi aveva lasciato l’Aula senza esprimersi sulla mozione, lo stesso Letta si era premurato di rassicurare la «lobby subalpina» sull’esito di una partita seguita fin dal primo momento.

Da qui l’apprezzamento generale. Cota: «La mozione appena approvata è importante perchè assegna i fondi per dare un futuro agli impianti olimpici. Avevo lavorato a questa soluzione già da parlamentare, sono molto contento». «Le risorse olimpiche sono il risultato di una buona amministrazione, pertanto spettano al Piemonte e alla Valle Susa», gli fa eco Agostino Ghiglia, Pdl, ringraziando anche il sottosegretario Ravetto. Mentre Stefano Allasia e Davide Cavallotto, Lega Nord, concordano sulla necessità che le risorse liberate vengano utilizzate «per valorizzare il Piemonte e promuovere la sua cultura».

Soddisfatto il presidente della Provincia Antonio Saitta, che con l’assessore provinciale allo Sport Porqueddu aveva sottolineato l’importanza della posta in gioco. Soddisfatti i deputati del Pd Merlo ed Esposito, il primo a crederci, che però avvertono: «Ora bisogna elaborare un piano di rilancio dei siti olimpici, decisivi per la promozione turistica.

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Esposito indagato? Una notizia falsa!

luglio 28th, 2011 — 6:36pm

Vi racconto una storia curiosa. Sul sito di Repubblica qualche giorno fa esce un servizio dedicato ai parlamentari indagati, lo apro e scopro di essere uno degli 84. Mando una lettera al direttore per spiegare che hanno scritto una cosa falsa e cosa succede? invece di togliere il mio nome dalla lista, aggiungono che sono stato prosciolto dal GIP il 3 dicembre del 2007, cosa vera e da me segnalata nella lettera, ma se non sono indagato non era più corretto togliere il mio nome? Mistero. Nel frattempo poichè le notizie che riguardano chi fa politica non meritano di essere verificate, oggi esce Panorama che avendo letto Repubblica scrive che sono indagato. Chiamo il giornalista e gli comunico che ha scritto una cosa non vera, lui cortesemente mi dice” onorevole non ho fatto io il pezzo ho chiesto a dei miei collaboratori di verificare la notizia, se non lo hanno fatto me la prenderò con loro, verifico e le faccio sapere”, bene io attendo e chiederò che la prossima settimana Panorama pubblichi una rettifica ben visibile dicendo che si sono sbagliati. Speriamo non finisca come repubblica. Questa vicenda mi conferma nel mio convincimento garantista, prima di condannare una persona, chiunque essa sia, è bene apettare le sentenze dei giudici e non le cronache dei giornali. Ovviamente se non otterò le rettifiche non mi rimarra che querelare i giornali, preferirei evitarlo ma la mia dignità ha un valore che non intendo contrattare.

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“ADESSO SI PUO’ RIPARTIRE”

luglio 28th, 2011 — 1:02pm

“Ora i siti olimpici possono ripartire. Con l’approvazione della nostra Mozione parlamentare, sottoscritta da deputati piemontesi di entrambi gli schieramenti, si sono finalmente sbloccati i 40 milioni di euro disponibili presso l’Agenzia olimpica Torino 2006 e che erano a tutt’oggi inutilizzati. E’ importante sottolineare, comunque, il ruolo svolto dal Sottosegretario Gianni Letta per l’approvazione della Mozione.
Adesso, però, è necessario ripartire per elaborare un piano capace di rilanciare i siti olimpici che sono e restano decisivi per l’incentivazione e la promozione turistica. A cominciare dalle valli che ospitano tali impianti, la Valle di Susa e il pinerolese. La cosiddetta ‘Coverciano della neve’ ora può decollare, purché la Regione esca dal letargo che l’ha contraddistinta fino ad oggi”.

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“PER I PICCOLI APPEZZAMENTI L’ATTO DI ROGITO POTRA’ ESSERE FATTO ANCHE DAI SEGRETARI COMUNALI”.

luglio 27th, 2011 — 4:45pm

Attribuire al Segretario comunale il potere di redigere gli atti di compravendita di fondi agricoli di limitata estensione e di esiguo valore economico e di autenticare le sottoscrizioni delle parti: questo è il contenuto della proposta di legge presentata dai parlamentari del Partito Democratico On. Massimo FIORIO ed On. Stefano ESPOSITO, contenente modifiche al decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 che disciplina le funzioni dei Segretari comunali.
“Nel nostro Paese – spiegano i Deputati del PD – vi sono molti appezzamenti di ridottissime dimensioni o di un valore talmente basso che non rendono possibile la cessione o il trasferimento di proprietà per il motivo che il costo dell’atto di rogito risulta di gran lunga più alto del valore del bene oggetto dell’atto. Questo problema è facilmente risolvibile attribuendo al Segretario comunale, che è un pubblico ufficiale, ulteriori poteri notarili rispetto a quelli che attualmente già dispone (che riguardano i contratti nei quali il Comune è parte o gli atti unilaterali stipulati nell’interesse dell’amministrazione comunale). In questo modo, attribuendo al Segretario comunale anche il potere di rogare i contratti tra privati che hanno per oggetto un appezzamento agricolo con superficie non superiore a 1000 mq o con un valore economico inferiore a 5.000 euro, viene meno l’obbligo per le parti di rivolgersi a un notaio con i relativi costi”.
La proposta di legge presentata dai parlamentari On. Massimo FIORIO ed On. Stefano ESPOSITO fa seguito alla recente approvazione da parte del Consiglio Regionale del Piemonte di un’analoga proposta di legge al Parlamento (relatore il consigliere regionale PD Mino TARICCO) che modifica il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

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Il governo frena sul post olimpico

luglio 27th, 2011 — 10:12am

E’ bastata un’ora di discussione a Montecitorio per gelare gli ottimismi del mese scorso, quando sembrava ci fossero le condizioni per assicurare al Piemonte i 40 milioni avanzati dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006: fondi oggi in capo all’Agenzia omonima, impossibilitata a farne uso in assenza di un decreto del governo; un «tesoretto» che in assenza di garanzie, e di impiego, potrebbe prendere la strada per Roma, dove la candidatura della capitale alle Olimpiadi del 2020 ha già messo in moto la macchina per rastrellare tutte le risorse disponibili parcheggiate nei cassetti nazionali

La mozione discussa ieri alla Camera, promossa dal deputato Pd Stefano Esposito e sottoscritta dai parlamentari piemontesi di tutti gli schieramenti, nasceva con questo intento: ottenere la possibilità di impiegare i fondi superstiti per mantenere e rilanciare gli ex-impianti olimpici in montagna. Un passaggio parlamentare nato sotto i migliori auspici, se è vero che a metà giugno – durante l’incontro con l’assessore regionale al Turismo Alberto Cirio, Enzo Ghigo e lo stesso Esposito – il sottosegretario Gianni Letta si era impegnato a perorare la causa subalpina.

Peccato che ieri alla Camera si sia presentato un altro sottosegretario, quello allo Sport Rocco Crimi, il quale dopo aver ascoltato gli interventi di tutti i gruppi parlamentari – non si è pronunciato rinviando la partita a settembre: una freddezza dietro la quale alcuni vedono lo zampino del ministro Tremonti. Silenzio assordante, con il rischio, secondo Esposito e Giorgio Merlo, di aumentare gli appetitit di quanti puntano a dirottare altrove i famosi 40 milioni. Da qui la protesta dei due deputati: «Il governo dica se vuole affossare i siti olimpici oppure rilanciarli con un piano coerente di finanziamento». Il tutto condito da un nuovo appello a Letta. «Il governo scippa 40 milioni al Piemonte», rilancia Marco Calgaro, Udc.

Posizione bipartisan, ribadita con varie sfumature da Lega (Allasia, Togni) e Pdl (Agostino Ghiglia, Osvaldo Napoli). Napoli trasferisce la partita sul fronte della Valle di Susa e della Tav: «Non garantire quei fondi al territorio locale significa incentivare chi protesta». Mentre Antonio Saitta, con l’assessore allo Sport Porqueddu, avverte: «Senza i soldi promessi non possiamo gestire gli impianti olimpici». Ammesso che a Roma qualcuno se ne preoccupi.

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Disertate la fiaccolata di Chiomonte

luglio 27th, 2011 — 10:09am

Massimo Numa – LaStampa

Antonio Ferrentino, sindaco Sel di Sant’Antonino, è stato forse il leader più carismatico dei No Tav. Le sue posizioni sono cambiate, e oggi non si riconosce più nell’ultima trasformazione di un settore del movimento. Cioè quello ormai votata alla violenza. Ieri, dopo l’attentato alla Italcoge, è andato nel cantiere Ltf di Chiomonte, da Ferdinando Lazzaro, per portargli la sua solidarietà. E soprattutto agli operai.

Ferrentino, ogni manifestazione No Tav si conclude ormai con episodi di violenza. Come lo spiega?

«Semplice. Nel 2005, ai tempi della presa di Venaus, davanti ai No Tav c’erano quasi tutte le fasce tricolori della valle. Oggi devo purtroppo registrare, di fronte a questa ormai evidente deriva estremista, per certi versi inquietante, l’assordante silenzio dei sindaci eletti nelle liste civiche No Tav. A livello personale, so benissimo che non condividono per niente questa metamorfosi, me lo dicono in tanti, ma non lo fanno pubblicamente. Anzi, ora rivolgo loro un pubblico appello: dite alla vostra gente di non partecipare alla manifestazione di sabato 30 a Chiomonte, marcia o fiaccolata notturna, perché le premesse sono quelle di un’ennesima violenta giornata di scontri. C’è il rischio che qualcuno si faccia male, ora tutti devono assumersi le proprie responsabilità. Non come fa Plano che dice: “Beh, mica le organizzo io…”».

Appunto, Sandro Plano, il presidente No Tav della Comunità Montana. Secondo lei ha preso davvero le distanze, o no, dalle frange violente?

«Non abbastanza. Plano si comporta in modo pilatesco. E commette un grave errore perché i valsusini quando vanno a esprimere in modo legittimo il proprio dissenso devono essere certi che le istituzioni non siano colluse con gli estremisti. Devono essere sicuri di potere portare la famiglie in cortei pacifici, con le bandiere e gli slogan, senza paura di ricevere pietre o lacrimogeni. Senza trovarsi in compagnia di black bloc o di criminali venuti su in Val Susa solo per creare incidenti. No. Non basta più voltare le spalle e andarsene».

Anche nel 2005 c’erano gli autonomi e gli anarchici.

«E’ vero, ma noi dicevamo loro: “Se volete stare con noi dovete seguire le nostre regole. Sennò via, fuori dai piedi”. Adesso sta avvenendo il contrario, sono loro che sembrano comandare e dettare tempi e strategie al “vecchio” movimento».

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