CHE CI FACEVA CACCIA TRA I BLACK BLOC?

Ma che cosa ci faceva il capogruppo dei Verdi del Comune di Venezia, Beppe Caccia, tra coloro che assediavano il cantiere di Chiomonte? Tutti siamo dispiaciuti per il ferimento del giovane ragazzo veneziano (a cui auguriamo una pronta guarigione), ma un rappresentante delle istituzioni dovrebbe conoscere la differenza tra manifestare pacificamente e assediare un sito difeso dalle forze dell’ordine.
Se si sceglie di stare in mezzo a coloro che oggi hanno lanciato bombe carta, sassi e non solo contro gli agenti, allora si fa una precisa scelta e ci si assume responsabilmente anche le possibili conseguenze. Quest’oggi, come già lunedì scorso, le forze dell’ordine hanno operato con responsabilità, evitando che la situazione potesse generare.
Se si va a un corteo dove ci sono persone con caschi, passamontagna, biglie, bulloni, bombe carte, sassi e bastoni, il minimo ti può capitare è di venire contuso dal lancio di un lacrimogeno.
Ognuno è libero di frequentare i cortei che preferisce, ma Caccia, Grillo e compagni devono sapere che la legge e lo Stato stavano dall’altra parte.