“REFERENDUM SULLA TAV? MARINO SI E’ SVEGLIATO UN PO’ TARDI. PRIMA DI PARLARE SI INFORMI”.

Il Senatore Ignazio Marino deve essersi svegliato da un lungo letargo, perché ignorando sia quanto avvenuto in Valle di Susa in questi anni sia le posizione del suo partito sulla Torino-Lione, oggi non ha trovato nulla di meglio da fare che proporre un referendum sulla TAV chiamando ad esprimersi tutti i piemontesi.
Ora, Marino dovrebbe sapere che la questione referendum venne discussa anni fa e poi accantonata, non solo per le problematiche squisitamente giuridiche, ma soprattutto perché i valsusini pretendevano di essere gli unici titolari del diritto di voto. Tirare fuori ora proposte di questo genere significa semplicemente voler perdere ancora del tempo.
A Marino ricordo quanto detto da Bersani e da tutti i dirigenti del PD: non si discute più sul ‘se’ fare l’opera, ma solo sul ‘come’, ovvero sul progetto preliminare varato dall’Osservatorio che potrà essere modificato durante l’iter verso quello definitivo.
Sarebbe consigliabile evitare di parlare di cose che non si conoscono o quanto meno informarsi prima sulla posizione del proprio partito.