No al Parlamento di nominati

via LoSpiffero
“Sì alle primarie per l’elezione dei parlamentari”. Stefano Esposito esce allo scoperto e sceglie una posizione subito inequivocabile in vista delle prossime elezioni politiche. Lo fa attraverso una intervista di 9 minuti con Vera Schiavazzi di Repubblica, pubblicata sulla nuova Web Tv del suo sito internet (www.stefanoesposito.net). Sono passate solo ventiquattro ore da quando il responsabile dell’Organizzazione del Pd, Nico Stumpo ha paventato, proprio sulle colonne dello Spiffero, la possibilità di dover selezionare i parlamentari della prossima legislatura attraverso strumenti differenti dalle primarie, più utili – a suo dire – nella scelta di cariche monocratiche. Secondo Esposito, invece, rimangono lo strumento più efficace per arginare l’attuale legge elettorale, che non consente ai cittadini l’elezione diretta dei propri rappresentanti a Montecitorio e Palazzo Madama. La sua proposta prevede un modello simile a quello delle elezioni regionali: «Penso a primarie su livello provinciale, con più preferenze magari uomo-donna, in cui ognuno può votare chi vuole».

La miccia, dunque, è lanciata, ma nell’intervista in questione sono stati toccati anche altri temi caldi legati ai fatti politici più recenti, come il voto contro l’abolizione delle provincie espresso recentemente alla Camera: «Un errore al quale si può rimediare ripartendo dalla proposta Lanzillotta che sopprime le provincie con meno di 500 mila abitanti». Infine una battuta sul vitalizio dei parlamentari, che scatta dopo 4 anni 6 mesi e un giorno, la più baby di tutte le pensioni mai immaginate: «Io sono perché venga abolito».