BURLANDO FA IL PORTAVOCE DELLA LOBBY ANTI-PIEMONTESE.

Claudio Burlando ha gettato la maschera. In un’intervista sul quotidiano “Il Fatto” ha riconosciuto che il suo giudizio sull’inutilità e antieconomicità della Torino-Lione è stato formulato in quanto Presidente della Regione Liguria ed è coerente con la necessità di tutelare gli interessi del quel territorio. Infatti, Burlando contrappone nettamente la Torino-Lione al Terzo Valico. In questo modo, occhieggiando furbescamente agli umori dei No Tav valsusini, Burlando conferma di essere il portavoce della lobby anti-piemontese che preferisce realizzare il corridoio Nord-Sud in nome degli interessi lombardo-liguri, con la conseguenza di isolare Torino dalle rotte internazionali e far morire il progetto di fare del Piemonte la grande piattaforma logistica del Nord-Ovest.
Bisogna spiegare a Burlando che non vi è alcuna contrapposizione tra Torino-Lione e Terzo Valico; infatti, si tratta di due infrastrutture altrettanto strategiche il cui intreccio, mettendo in collegamento due grandi corridoi, cambierebbe le sorti dello sviluppo di tutti i nostri territori. Inoltre, Burlando dovrebbe spiegare perché se non è più possibile andare dalla Liguria in Francia ‘con una ferrovia costruita nel XIX secolo’, dovrebbe invece andar bene andare dal Piemonte in Francia attraverso un’infrastruttura realizzata in quello stesso secolo.
Voglio ricordare a Burlando che il partito a cui appartiene ha preso una posizione netta e lineare sulla questione Torino-Lione, una posizione che deve essere rispettata perché il PD è sì un partito federale, ma il cui senso di appartenenza non varia certo a seconda della geografia e degli interessi dei luoghi che si rappresentano.
Sconcerta, poi, che a parlare in questo modo sia un ex Ministro del Governo Prodi e un Presidente di Regione che ai tempi della Giunta Bresso aveva impostato un rapporto di collaborazione istituzionale e non di concorrenza. A questo punto diventa urgente verificare se è possibile recuperare il rapporto con la Liguria, che non è meno importante di quello con Milano: sono sicuro che in questa direzione si stia già muovendo il Sindaco Piero Fassino e invito il Presidente Cota a fare altrettanto”.