Dal Parlamento e dal Tar due sì per la Torino-Lione

MARIACHIARA GIACOSA, MARCO TRABUCCO – Repubblica

Arrivano da Roma due sì alla Tav. Il primo è la decisione del Tar del Lazio che ha respinto la richiesta che era stata presentata dai legali del movimento No Tav e di molti amministratori della val Susa, di sospendere i lavori per il tunnel geognostico di Chiomonte. Il secondo è la decisione del governo, dopo l´allarme lanciato ieri da alcuni parlamentari piemontesi di inserire un emendamento nella Finanziaria per consentire la proroga della Commissione di Via (valutazione di impatto ambientale) che deve dare al più presto l´ultimo decisivo (e ormai scontato sì) al progetto della linea Torino-Lione per permettere poi al Cipe di approvarlo entro il 31 luglio, come vuole l´impegno che l´Italia ha preso con la commissione europea.

Quel ricorso al Tar era chiamato dal movimento che contesta la linea ad alta capacità, «la barricata di carta» perché era ritenuta una delle armi più forti per riuscire a fermare l´opera. I No Tav avevano fatto ricorso al Tar del Piemonte (che però aveva trasferito la competenza a Roma perché l´opera è considerata di interesse nazionale) perché, secondo loro, la delibera del Cipe che aveva autorizzato l´avvio del cantiere alla Maddalena era illegittima: considera infatti quello di Chiomonte una variante del tunnel di Venaus anche se cambia il luogo, il costo e anche le caratteristiche dell´opera. Un fatto che sarebbe illegale. In realtà il Tar del Lazio ora dovrà discutere della fondatezza del ricorso di merito – spiega l´avvocato dei No Tav Vincenzo Enrichens – e noi confidiamo si riunisca presto».

Mario Virano, presidente dell´Osservatorio, commenta: «Il Tar del Lazio, respingendo il ricorso della Comunità Montana, ha demolito una delle “barriere di carta” innalzate contro il cantiere de La Maddalena. Non bisogna certo confondere queste barriere con le barricate dei violenti, ma resta incomprensibile la pervicacia di chi impegna energie e tempo in azioni così velleitarie. Ormai è chiaro: da una parte c´è chi ogni giorno lavora per creare problemi e dall´altra c´è chi si adopera per risolverli» aggiunge Virano complimentandosi con Stefano Esposito e Agostino Ghiglia «che l´altro giorno insieme al presidente Cota si sono mobilitati per ricercare con gli esponenti più sensibili del governo la soluzione del blocco procedurale della Commissione Via. E ci sono riusciti». Quella commissione scaduta e non rinnovata in tempo dal ministero dell´ambiente infatti rischiava di far cadere i finanziamenti europei. «Non accadrà e i cantieri della Torino-Lione non avranno alcuno stop per il mancato rinnovo della commissione di Via – spiega il senatore Pdl Enzo Ghigo – Mercoledì sera, in commissione Bilancio è stato infatti approvato un emendamento con il quale si chiarisce che, per quanto riguarda gli organi previsti per legge, che operano al ministero per l´Ambiente, tra cui la Commissione di Via, non vale il limite di durata dell´organo stabilito nel decreto legge che Tremonti. In poche parole la Commissione di Via non ha, e non avrà, alcuna scadenza data l´importanza che questo organismo riveste». L´assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino parla di «giornata importante per la Tav» E il governatore Roberto Cota aggiunge: «L´ostacolo burocratico sulla Torino-Lione è stato rimosso avevo lavorato per far inserire questo emendamento, quindi sono contento che sia stato approvato. Come è positiva la sentenza del Tar del Lazio che non pone ostacoli al prosieguo dei lavori».