UNA INTERESSANTE DIMOSTRAZIONE DELLE INTENZIONI PACIFICHE DI PARTE DEL MOVIMENTO NOTAV

Ricevo – da qualcuno che evidentemente si è reso conto della follia che sta attraversando una parte degli ambienti No Tav – alcune deliranti opinioni di tal Luciano Davi (noto ‘capetto’ del cosiddetto movimento No Tav ). Si tratta di opinioni espresse nell’ambito di un dialogo ospitato da uno dei tanti siti No Tav legati all’area antagonista. Invito tutti a un’attenta ed obiettiva lettura delle affermazioni di Davi e a valutare se oramai in Valle di Susa non si sia diffusa una pericolosissima cultura della violenza e dell’intimidazione se qualcuno può arrivare a ipotizzare ‘azioni’ volte a colpire nella sfera personale coloro che sono considerati i ‘mandanti’ della Tav, a cominciare dal Prefetto. Evidentemente si è creato un clima di tale fanatismo ed irrazionalità da aver perso la consapevolezza del ‘peso’ delle parole e delle conseguenze che ne possono derivare.

Ovviamente il signor Davi oggi sarà denunciato per le sue affermazioni, ma quello che mi interessa ora è conoscere la reazione da parte di quei tanti che si oppongono alla Tav definendosi come non violenti, pacifici e democratici, e che magari non mancano di promuovere manifestazioni all’insegna della continuità tra il G8 di Genova e le vicende della Valle di Susa.