DOPO LE PROMESSE, GLI ESUBERI. ORA I VERTICI DELL’ISTITUTO INCONTRINO I PARLAMENTARI PIEMONTESI

“Essendo le scelte occupazionali di Intesa SanPaolo assai rilevanti per il Piemonte e per Torino, per l’alto numero delle sedi del Gruppo sui nostri territori, chiediamo al Presidente Andrea Beltratti e al Presidente Angelo Benessia, di incontrare entro la prossima settimana i Parlamentari piemontesi di tutti i partiti politici per chiarire le intenzioni del Gruppo e le effettive ricadute in Piemonte”: con questa richiesta si chiude la lettera inviata quest’oggi ai vertici di Banca Intesa SanPaolo e Compagnia di SanPaolo dai Parlamentari piemontesi del PD On. Stefano ESPOSITO e Sen. Mauro MARINO.

“Le notizie relative al mancato accordo tra Intesa SanPaolo e i sindacati relativamente alle misure previste dal piano di impresa sul fronte del ‘contenimento del costo del lavoro’ – affermano gli esponenti del PD – creano una forte preoccupazione per le possibili conseguenze occupazionali e sociali dei provvedimenti annunciati. (…) In Piemonte i lavoratori prossimi alla pensione dovrebbero essere 152 e quelli da ‘riconvertire’ 743”.

Stefano ESPOSITO e Mauro MARINO ricordano come “nel mese di aprile di quest’anno il Presidente Benessia annunciò la nascita a Torino del polo assicurativo di Intesa SanPaolo, affermando che si trattava di ‘una scelta che avrà significative ricadute occupazionali. A regime si tradurrà in assunzioni a tre cifre’ (La Stampa, 10 aprile 2011)” e, di conseguenza, “ci chiediamo, a pochi mesi di distanza, quando si concretizzerà questo progetto e quanti lavoratori potrà venire ad interessare”.

“Pur essendo consapevoli delle difficoltà di questo particolare momento storico – commentano Stefano ESPOSITO e Mauro MARINO – notiamo una certa contraddizione tra, da un lato, le scelte penalizzanti per i lavoratori, e, dall’altro, le ambiziose aspettative che hanno accompagnato la nascita della Superbanca grazie alla fusione tra SanPaolo e Intesa nel 2007, i piani strategici recentemente presentati, i premi e le gratifiche elargite ai top manager del Gruppo”.