“PER I PICCOLI APPEZZAMENTI L’ATTO DI ROGITO POTRA’ ESSERE FATTO ANCHE DAI SEGRETARI COMUNALI”.

Attribuire al Segretario comunale il potere di redigere gli atti di compravendita di fondi agricoli di limitata estensione e di esiguo valore economico e di autenticare le sottoscrizioni delle parti: questo è il contenuto della proposta di legge presentata dai parlamentari del Partito Democratico On. Massimo FIORIO ed On. Stefano ESPOSITO, contenente modifiche al decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 che disciplina le funzioni dei Segretari comunali.
“Nel nostro Paese – spiegano i Deputati del PD – vi sono molti appezzamenti di ridottissime dimensioni o di un valore talmente basso che non rendono possibile la cessione o il trasferimento di proprietà per il motivo che il costo dell’atto di rogito risulta di gran lunga più alto del valore del bene oggetto dell’atto. Questo problema è facilmente risolvibile attribuendo al Segretario comunale, che è un pubblico ufficiale, ulteriori poteri notarili rispetto a quelli che attualmente già dispone (che riguardano i contratti nei quali il Comune è parte o gli atti unilaterali stipulati nell’interesse dell’amministrazione comunale). In questo modo, attribuendo al Segretario comunale anche il potere di rogare i contratti tra privati che hanno per oggetto un appezzamento agricolo con superficie non superiore a 1000 mq o con un valore economico inferiore a 5.000 euro, viene meno l’obbligo per le parti di rivolgersi a un notaio con i relativi costi”.
La proposta di legge presentata dai parlamentari On. Massimo FIORIO ed On. Stefano ESPOSITO fa seguito alla recente approvazione da parte del Consiglio Regionale del Piemonte di un’analoga proposta di legge al Parlamento (relatore il consigliere regionale PD Mino TARICCO) che modifica il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.