Gioco di squadra Sdoganati 40 milioni per i siti olimpici

Alessandro Mondo – LaStampa

E’ un successo del territorio, certo. Soprattutto: la dimostrazione che l’impegno bipartisan dei parlamentari piemontesi, le rare volte in cui si manifesta, alla fine paga.

I 40 milioni avanzati dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006, in capo alla Fondazione omonima ma utilizzabili solo con decreto del Governo, possono finalmente essere sbloccati. Sventati i timori di un «blitz» romano per prosciugare le casse della Fondazione dirottando risorse preziose per finanziare la candidatura ai Giochi olimpici del 2020. La svolta è arrivata ieri alla Camera, con l’approvazione della mozione finalizzata ad assicurare un futuro agli impianti olimpici lasciati in dote da Torino 2006.

Tutto questo grazie a una serie di fattori che rimandano alla voce «gioco di squadra»: la convergenza di diversi parlamentari subalpini (Ghiglia, Napoli, Merlo, Togni, Allasia, Calgaro), al di là dei rispettivi colori politici, sul documento che ha visto come primo firmatario Stefano Esposito; la rivendicazione dell’assessore regionale allo Sport Alberto Cirio, appoggiato da Roberto Cota. Non ultimo, anzi, la sponda offerta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta: tra i pochi che a Roma non considerano il Piemonte come una provincia periferica dell’Impero ma hanno un occhio di riguardo per le esigenze del territorio.

Non è un caso se mercoledì, quando al termine del dibattito a Montecitorio il sottosegretario allo Sport Rocco Crimi aveva lasciato l’Aula senza esprimersi sulla mozione, lo stesso Letta si era premurato di rassicurare la «lobby subalpina» sull’esito di una partita seguita fin dal primo momento.

Da qui l’apprezzamento generale. Cota: «La mozione appena approvata è importante perchè assegna i fondi per dare un futuro agli impianti olimpici. Avevo lavorato a questa soluzione già da parlamentare, sono molto contento». «Le risorse olimpiche sono il risultato di una buona amministrazione, pertanto spettano al Piemonte e alla Valle Susa», gli fa eco Agostino Ghiglia, Pdl, ringraziando anche il sottosegretario Ravetto. Mentre Stefano Allasia e Davide Cavallotto, Lega Nord, concordano sulla necessità che le risorse liberate vengano utilizzate «per valorizzare il Piemonte e promuovere la sua cultura».

Soddisfatto il presidente della Provincia Antonio Saitta, che con l’assessore provinciale allo Sport Porqueddu aveva sottolineato l’importanza della posta in gioco. Soddisfatti i deputati del Pd Merlo ed Esposito, il primo a crederci, che però avvertono: «Ora bisogna elaborare un piano di rilancio dei siti olimpici, decisivi per la promozione turistica.