SERVE UN INTERVENTO DETERMINATO DELLA MAGISTRATURA E DEL MINISTRO

Oramai in Valle di Susa il nuovo sport estivo consiste nell’attaccare e ferire i poliziotti. Anche questa notte i teppisti che hanno scambiato la Valle per una foresta latinoamericana hanno posto in essere le loro azioni violente per poi tornarsene, indisturbati, nel loro campeggio. Una situazione di questo tipo è inaccettabile per chi crede nei principi della democrazia e della legalità.

E’ evidente che la Valle è ostaggio di questi delinquenti che si sentono giustificati nelle loro azioni in parte per l’omertà che li circonda in parte per la paura che induce molti valsusini a tacere. Ma in questo contesto ciò che continua a sconcertare è il rumoroso silenzio delle istituzioni valsusine, a cominciare da Plano e dagli altri amministratori, che si limitano a condanne generiche e ambigue dei continui atti di guerriglia e rifiutano di assumere posizioni nette e chiare.

L’appello serio e ragionevole lanciato dal Segretario provinciale del PD Paola Bragantini a non partecipare alla manifestazione di domani, al momento, non ha ricevuto risposta. E’ evidente che Plano e gli altri amministratori hanno scelto di non contrastare chi guida il movimento No Tav.

Con queste premesse la manifestazione di domani nasce sotto i peggiori auspici ed è sempre più urgente un intervento determinato da parte della magistratura e del Ministero dell’Interno contro questi delinquenti e contro i loro conniventi.