Per mandare in scena il Nabucco pagati con assegni scoperti

Emanuela Minucci – LaStampa

Non c’è pace per il Nabucco andato in scena a giugno, davanti a 13 mila appassionati di opera, nonostante il fuggifuggi generale (addio del regista e forfait del coro).

Ieri il parlamentare Pd Stefano Esposito e il presidente della commissione Cultura Luca Cassiani hanno messo in guardia l’amministrazione dal mandare in scena una «Carmen» gestita sempre dalla Lb-Klassik. Motivo? «Fatta la festa pare che quest’impresa abbia gabbato lo santo» sintetizza amaro Esposito. Poi fa una premessa: «Per favorire l’andata in scena del Nabucco, la Città di Torino offrì alla promotrice svizzera Lb-Klassik condizioni di estremo favore per l’affitto dello stadio, così come risulta dalla relativa delibera di concessione. Condizioni che nessun altro operatore che organizza spettacoli ha mai prima ottenuto». Poi arriva al punto: «Peccato che in questi giorni sia stato contattato da buona parte delle imprese e degli artigiani torinesi che hanno lavorato all’organizzazione di quest’opera colossale che ha avuto anche il patrocinio del Comitato 150 e che questi mi abbiano riferito una cosa inaudita: che la signora svizzera pare li abbia pagati con assegni scoperti per circa 100 mila euro. Un colpo davvero molto duro per queste piccole realtà imprenditoriali».

Secondo Cassiani – che ha firmato il comunicato insieme con il parlamentare «il vero problema è cautelarsi in vista del desiderio espresso dalla stessa Lb-Klassik di voler realizzare a Torino la prossima estate una nuova opera colossale, questa volta la «Carmen». Incalza Esposito: «Mi auguro che la nuova gestione culturale della Città di Torino ponga maggiore attenzione a chi propone eventi e si dimostri più prudente nella concessioni di condizioni di favore».

Sempre Cassiani, infine, ha annunciato che presenterà un’interrogazione per sapere se almeno i soldi dovuti alla Città di Torino per l’affitto dello stadio sono stati regolarmente pagati.