Archive for luglio 2011


SBLOCCARE 40 MLN A FAVORE DI IMPIANTI E TURISMO

luglio 26th, 2011 — 7:25pm

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SITI OLIMPICI: ORA IL GOVERNO DICA SE LI VUOLE AFFOSSARE

luglio 26th, 2011 — 4:05pm

“Ora il Governo ci deve dire se vuole affossare definitivamente il rilancio dei siti olimpici o se, invece, punta a sfruttare l’enorme patrimonio di Torino 2006 sbloccando subito le risorse – inutilizzate – attualmente bloccate dall’Agenzia per lo svolgimento dei giochi olimpici.
Oggi il Sottosegretario Crimi in Aula, dopo gli interventi di tutti i gruppi parlamentari a sostegno della mozione inerente lo stanziamento delle risorse a favore della Regione Piemonte, ha reagito con un silenzio assordante senza esprimere alcun parere. Un atteggiamento irresponsabile e grave che denota la sostanziale indifferenza del Governo nei confronti di un tema che resta decisivo non solo per il rilancio turistico delle valli che ospitano i siti olimpici – dalla Val Susa al pinerolese – ma che getta le basi per un progressivo depauperamento degli stessi siti che sono già in gravi difficoltà.
Ora il Governo è di fronte ad un bivio: dica chiaramente se vuole distruggere ciò che resta di Torino 2006, a cominciare dal pieno utilizzo di tutti i siti olimpici o se, invece, intende rilanciarli con un piano coerente di finanziamento investendo direttamente la Regione Piemonte e i Comuni montani. Ormai le chiacchiere, come si suol dire, stanno a zero.
Chiediamo con forza, per impedire al Ministro Tremonti di penalizzare ancora una volta il Piemonte, l’intervento fermo e risoluto del Presidente Cota. E ci appelliamo al Sottosegretario Letta, che in questi mesi è stato l’unico a prestare attenzione a questa battaglia che vede tutte le forze politiche impegnate”.

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Legge Elettorale

luglio 26th, 2011 — 11:06am
Care amiche e cari amici,
In attuazione dell’ordine del giorno approvato dalla Direzione Nazionale del 19 luglio 2011, i Gruppi congiunti PD di Camera e Senato, hanno predisposto e presentato la Proposta di Legge di riforma del “porcellum”.
Spero di fare cosa gradita nell’inoltrarvi il testo.

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TAV: PD, RIPRISTINARE SUBITO LEGALITA’

luglio 26th, 2011 — 10:46am

“La notizia appena diffusa che questa mattina un centinaio di No Tav abbiano fatto irruzione all’interno dell’Italcoge, azienda appaltatrice dei lavori della Tav, impedendo ai lavoratori di uscire per andare nel cantiere di Chiomonte, è l’ennesimo, gravissimo episodio di violenza contro la realizzazione di un’opera necessaria e regolarmente autorizzata nelle sedi democratiche preposte. Dopo l’attentato incendiario ai camion dell’Italcoge di ieri notte gli estremisti cercano con la violenza di impedire il regolare svolgimento dei lavori. Chiediamo alle autorità competenti che venga ripristinata la legalità immediatamente. Confermiamo la nostra linea che la democrazia debba dare tutto lo spazio legittimo al dissenso ma debba contemporaneamente bloccare sul nascere qualsiasi azione che voglia impedire la regolare applicazione delle scelte democratiche”.

Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza del Partito Democratico
Stefano Esposito, deputato Pd

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LE FRANGE VIOLENTE DEVONO ESSERE CONTRASTATE CON DUREZZA

luglio 25th, 2011 — 11:43am

“SOLIDARIETA’ ALL’ITALCOGE. LE FRANGE VIOLENTE RESPONSABILI DEGLI ATTENTATI INCENDIARI DEVONO ESSERE CONTRASTATE CON DUREZZA”.

Come un copione già scritto e da tempo annunciato la parte violenta del movimento No Tav sta proseguendo la propria strategia di paraguerriglia. Dopo gli assalti degli ultimi giorni, ecco gli attentati incendiari nei confronti della Italcoge. Al titolare dell’impresa (già recentemente vittima di un’aggressione fisica) e ai lavoratori va la mia piena solidarietà. Credo non servano ulteriori dimostrazioni della necessità di ricorrere a misure straordinarie per garantire il cantiere di Chiomonte e per colpire con durezza le frange che non si accontentano più di atti teppistici ma che stanno passando a forme di lotta che la Valle, il movimento pacifico contrario alla Tav e l’opinione pubblica tutta devono condannare con nettezza e determinazione. Ieri abbiamo denunciato la presenza tra gli aggressori di ex esponenti di Prima Linea e oggi abbiamo i nomi e cognomi: Stefano Milanesi. Come possiamo accettare che personaggi che si sono macchiati di efferati delitti ora capeggino i violenti in Valle di Susa?

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ORA SERVONO MISURE STRAORDINARIE CONTRO LE FRANGE VIOLENTE

luglio 24th, 2011 — 9:47pm

Come ampiamente annunciato anche oggi a Chiomonte sono proseguiti gli attacchi
in stile teppistico che più nulla hanno a che fare con la protesta contro la
Torino-Lione, se non fosse per il fatto che una parte del tutto minoritaria del
movimento No Tav, in modo irresponsabile, continua a convocare manifestazioni
che offrono ai teppisti di professione il pretesto per salire in Valle di Susa
e strumentalizzare la protesta dei valsusini sporcandola con il loro violento
fanatismo.
A questo punto è perfino imbarazzante esprimere solidarietà alle forze dell’
ordine e condannare gli autori degli attacchi. Di certo non è più possibile
andare avanti così e consentire alle frange violente, capeggiate da ex
esponenti pluricondannati di Prima Linea, di fare il bello e il cattivo tempo.
Che cosa deve ancora succedere perché vengano adottate misure straordinarie
contro i violenti e a tutela di coloro che intendono continuare a protestare
pacificamente?

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DOPO LE PROMESSE, GLI ESUBERI. ORA I VERTICI DELL’ISTITUTO INCONTRINO I PARLAMENTARI PIEMONTESI

luglio 21st, 2011 — 3:21pm

“Essendo le scelte occupazionali di Intesa SanPaolo assai rilevanti per il Piemonte e per Torino, per l’alto numero delle sedi del Gruppo sui nostri territori, chiediamo al Presidente Andrea Beltratti e al Presidente Angelo Benessia, di incontrare entro la prossima settimana i Parlamentari piemontesi di tutti i partiti politici per chiarire le intenzioni del Gruppo e le effettive ricadute in Piemonte”: con questa richiesta si chiude la lettera inviata quest’oggi ai vertici di Banca Intesa SanPaolo e Compagnia di SanPaolo dai Parlamentari piemontesi del PD On. Stefano ESPOSITO e Sen. Mauro MARINO.

“Le notizie relative al mancato accordo tra Intesa SanPaolo e i sindacati relativamente alle misure previste dal piano di impresa sul fronte del ‘contenimento del costo del lavoro’ – affermano gli esponenti del PD – creano una forte preoccupazione per le possibili conseguenze occupazionali e sociali dei provvedimenti annunciati. (…) In Piemonte i lavoratori prossimi alla pensione dovrebbero essere 152 e quelli da ‘riconvertire’ 743”.

Stefano ESPOSITO e Mauro MARINO ricordano come “nel mese di aprile di quest’anno il Presidente Benessia annunciò la nascita a Torino del polo assicurativo di Intesa SanPaolo, affermando che si trattava di ‘una scelta che avrà significative ricadute occupazionali. A regime si tradurrà in assunzioni a tre cifre’ (La Stampa, 10 aprile 2011)” e, di conseguenza, “ci chiediamo, a pochi mesi di distanza, quando si concretizzerà questo progetto e quanti lavoratori potrà venire ad interessare”.

“Pur essendo consapevoli delle difficoltà di questo particolare momento storico – commentano Stefano ESPOSITO e Mauro MARINO – notiamo una certa contraddizione tra, da un lato, le scelte penalizzanti per i lavoratori, e, dall’altro, le ambiziose aspettative che hanno accompagnato la nascita della Superbanca grazie alla fusione tra SanPaolo e Intesa nel 2007, i piani strategici recentemente presentati, i premi e le gratifiche elargite ai top manager del Gruppo”.

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Follia sui siti No Tav

luglio 21st, 2011 — 1:56pm

Follia Sui Siti No Tav

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No Tav, minacce a questore e prefetto

luglio 21st, 2011 — 9:37am

Sara Strippoli – Repubblica

Fra i No Tav c´è chi ipotizza delle azioni dirette contro il prefetto di Torino, il questore e i politici: la denuncia è di Stefano Esposito, parlamentare Pd. Le minacce sono pubblicate sul sito dei No Tav i quali però prendono le distanza dall´autore. Il ministro Matteoli alla commissione antimafia: «L´opera è a rischio di infiltrazioni da parte della grande criminalità». Il cantiere è in anticipo sui tempi previsti.
«Si parla di mandanti, si citano Piero Fassino e Roberto Cota. È questo il clima di non violenza che si respira in Val di Susa?». L´interrogativo arriva dal parlamentare Pd Stefano Esposito che sulla sua pagina facebook pubblica e commenta un dialogo ospitato su un sito No Tav, firmato Luciano Davi. «Leggo e pubblico parole deliranti, minacce al prefetto e a esponenti politici. Mi pare evidente che in Val di Susa si sia creato un clima di fanatismo e irrazionalità che fa perdere la consapevolezza del peso delle parole e delle conseguenze che queste possono avere», commenta Esposito che annuncia la sua intenzione di sporgere denuncia contro l´autore del messaggio. Nel dialogo, un militante del movimento che proviene dall´area antagonista scrive che «è necessario farci sentire dai mandanti, con delle “azioni di disturbo dirette e improvvise”, in modo che “anche loro smettano di fare sogni tranquilli». Questi personaggi, si legge nel testo diffuso dal parlamentare «normalmente non sono neanche troppo scortati. Il prefetto ha una scorta che va da due a quattro agenti che non rischierebbero di rompersi neanche un´unghia per difenderlo». E ancora: «Il prefetto ha mandato i mercenari a devastarci la Maddalena? E noi devastiamogli l´abitazione personale. Occupiamo la prefettura e poi magari scambiamola con la Maddalena».

In Val di Susa il personaggio è conosciuto come un eccentrico, spesso vestito da soldato russo e già nei giorni scorsi si era fatto notare per assurde dichiarazioni in cui diceva di voler assoldare soldati ceceni. Luigi Casel, uno dei leader del Movimento No Tav dice: «Davi non è un capo o un capetto del movimento, è un personaggio che spesso tira fuori dichiarazioni discutibili che in questo caso sono diventati vere e proprie sciocchezze. Nulla a che fare con le posizioni del movimento contro la Torino-Lione».

Esposito intanto rivolge un invito perché tutti facciano un´attenta e obiettiva lettura delle affermazioni di Davi, e a valutare se oramai in Valle di Susa non si sia diffusa una «pericolosissima cultura della violenza e dell´intimidazione se qualcuno può arrivare a ipotizzare “azioni” volte a colpire nella sfera personale coloro che sono considerati i ‘mandanti´ della Tav, a cominciare dal prefetto». Come replica il movimento contrario alla Torino-Lione?, si chiede Espostito: «Quello che mi interessa ora è conoscere la reazione da parte di quei tanti che si oppongono alla Tav definendosi come non violenti, pacifici e democratici, e che magari non mancano di promuovere manifestazioni all´insegna della continuità tra il G8 di Genova e la protesta in Val di Susa». Tre attivisti, tra cui il pacifista Turi Cordero, hanno iniziato ieri pomeriggio lo sciopero della fame contro l´apertura del cantiere di Chiomonte.

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A GIORNI SI DISCUTERA’ DEI 40 MILIONI PER IL POST-OLIMPICO.

luglio 20th, 2011 — 6:16pm

L’allarme lanciato dagli amministratori valsusini relativamente al drastico crollo del turismo in valle di Susa purtroppo non desta alcuna sorpresa, ma dovrebbe essere da stimolo a tutti per avviare quanto prima una sincera riflessione sul futuro che attende questo territorio.
Personalmente non ho mai fatto mancare il mio impegno per tentare di dare le risorse necessarie per garantire al turismo una qualche prospettiva, e la prossima settimana in Parlamento si discuterà la mozione relativa ai 40 milioni da destinarsi agli impianti post-olimpici. Un’iniziativa politica bipartisan, di grande rilevanza, ma che ha riscontrato il più totale disinteresse da parte della Comunità montana che evidentemente preferisce occuparsi solo della Tav.
E siamo ancora in attesa che il Presidente Plano e gli altri Sindaci prendano realmente le distanze da quei facinorosi che con le loro azioni paramilitari contribuiscono ad allontanare i turisti dalla Valle. Mentre questi signori annunciano nuovi assalti al cantiere per i prossimi giorni, c’è chi come l’europarlamentare Vito Bonsignore (che molto potrebbe fare in quella sede per la Valle di Susa e il Piemonte), preferisce occuparsi dei suoi molteplici affari, dalle banche alle autostrade (le ferrovie non rientrano tra i suoi business), continuando a sponsorizzare la fantomatica alternativa ‘ligure’ alla Torino-Lione.

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