Lettera aperta a Mercedes Bresso e Andrea Stara

Cara Mercedes, caro Andrea,
la questione dei costi della politica è venuta ad assumere una forte rilevanza presso l’opinione pubblica e nel dibattito giornalistico da richiedere risposte urgenti, serie e coerenti.
In caso contrario, il rischio è quello di veder crescere il sentimento dell’antipolitica arrivando a trasformare il livore nei confronti dei privilegi della cosiddetta casta in una aggressione ai fondamenti della democrazia.
Dobbiamo evitare che la giusta contestazione a privilegi, sprechi e costi ingiustificati, finisca per indebolire le istituzioni, compromettendo le funzioni che le stesse svolgono nell’interesse della collettività.
La democrazia ha dei costi necessari, che vanno difesi senza mai confonderli con gli inutili sovraccosti che suscitano giusta indignazione.
Evidentemente qualcuno desidera approfittare di questo sentimento di ostilità nei confronti della politica tout court, per colpire le funzioni democratiche in quanto tali, il ché è coerente con la visione di questa destra secondo la quale è sufficiente un uomo solo al comando, mentre tutto il resto – dal parlamento alle istituzioni locali – è solo una perdita di tempo e di denaro.
Detto questo, è a tutti evidente che in un momento di così grande difficoltà in cui stiamo chiedendo sacrifici durissimi a chi ci ha eletto, tutti noi siamo chiamati ad adottare scelte coerenti, assumendo decisioni anche di forte valore simbolico.
L’esistenza nel Consiglio Regionale del Piemonte, accanto al gruppo consiliare del PD, di due altri gruppi presieduti e composti individualmente da due autorevoli iscritti al Partito Democratico come voi, non trova alcuna giustificazione politica e istituzionale, ma ha solo come conseguenza un maggior costo per l’Ente.
Infatti i due gruppi consiliari in questione si trovano ad avere una dotazione economica di alcune centinaia di migliaia di euro, che verrebbero risparmiati dalla Regione nel caso di ingresso – come per altro previsto dallo Statuto del PD – nel gruppo del nostro partito.
Sono consapevole che si tratta di un risparmio che non risolverà i problemi economici del Piemonte, ma attuarlo assumerebbe un forte valore morale.
Credo che chi come voi – Presidente l’una della precedente Giunta di centro sinistra, ed eletto l’altro in una lista che si chiamava “Insieme per Bresso” – ha un così alto curriculum di autorevolezza politica, non abbia alcuna difficoltà a compiere questo passo, dando così un segnale chiaro ai piemontesi e ai nostri elettori.
Vi ringrazio dell’attenzione con cui leggerete queste poche righe.