IL CENTRODESTRA SI SERVE DI FINPIEMONTE PER SISTEMARE I GALOPPINI E GLI AMICI

egli ultimi giorni il centrodestra ha polemizzato con il Partito Democratico relativamente alla vicenda dei tre gruppi consiliari presenti a Palazzo Lascaris. Come ho avuto modo di commentare, si tratta di un’anomalia che non ha giustificazione, e ho invitato Mercedes Bresso e Andrea Stara ad operare in tal senso dal momento che, in una fase di così grande difficoltà in cui stiamo chiedendo sacrifici durissimi a chi ci ha eletto, tutti noi siamo chiamati ad adottare scelte coerenti, assumendo decisioni anche di forte valore simbolico.

Ciò premesso, lascia sbalorditi apprendere dell’intensa e proficua opera di ‘galoppinaggio’ posta in essere dal governo regionale guidato da Cota che, in barba a qualsiasi moralità pubblica e a qualsivoglia sentimento di decenza, ha sistemato i propri amici nelle svariate società della galassia FinPiemonte, probabilmente con l’avallo del socio privato.

Ora, come può la Lega agitarsi tanto per i costi rappresentati dalla presenza dei tre gruppi consiliari riconducibili al PD, annunciando la presentazione di un progetto di legge in materia, e, al tempo stesso tollerare la collocazione di galoppini, portaborse e amici (di cui si ignorano curricula e competenze) in società partecipate delle quali è perfino difficile risalire alle finalità?

Pertanto, chiedo al Capogruppo regionale del Partito Democratico Aldo Reschigna un’immediata azione finalizzata a smascherare l’ipocrisia di questo centrodestra che formalmente si autoelogia per aver ridotto le consulenze ma poi, a fari spenti, si adopera per la moltiplicazione di quel sottobosco politico tanto inutile quanto costoso per i cittadini.