BENE LA PROPOSTA DI CONFINDUSTRIA, MA IL TAVOLO LO CONVOCHI SAITTA E VENGA COINVOLTO IL MINISTERO

La proposta avanzata dal Segretario generale di Confindustria, Paolo Balistreri, di un tavolo di sviluppo per la Valle di Susa che coinvolga anche la Comunità montana è pienamente condivisibile. A fine maggio, quando il Presidente Sandro Plano si dichiarò disposto a ragionare sulle compensazioni, avevo auspicato che si aprisse un confronto serio e sul merito.
Però, affinché questo tavolo possa risultare davvero utile sono necessarie alcune condizioni. La prima è che a convocarlo sia il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, in quanto è il soggetto istituzionalmente competente nonché il titolare del piano strategico per la Valle di Susa, da cui non si può prescindere anche se occorre un aggiornamento dei contenuti e delle risorse dello stesso.
La seconda condizione è che tale tavolo non deve mettere in discussione la titolarità dell’Osservatorio rispetto alla Tav e deve coinvolgere tutte le istituzioni interessate (Regione compresa), per evitare che ognuno si muova per conto proprio.
Terzo, fermo restando il rispetto della posizione di contrarietà alla Tav, occorre che Plano e gli amministratori che siederanno a quel tavolo accettino la legittimità dei cantieri: i ricorsi all’autorità giudiziaria sono contemplati dalle norme, ma il fatto che tutti i ricorsi fin qui presentati siano stati respinti necessiterebbe una presa d’atto e la desistenza dall’utilizzare la via giudiziaria per creare intralci e dilatare i tempi anziché per far valere diritti e interessi legittimi. Il tavolo in questione può essere l’occasione per verificare se la disponibilità di Plano a discutere di compensazioni e di sviluppo della Valle appartiene alle parole di circostanza o corrisponda alla volontà della Comunità montana di riappropriarsi del ruolo istituzionale che le compete e di non prestarsi più ad essere la cassa di risonanza e il braccio amministrativo del movimento No Tav.
Infine, c’è una quarta condizione: al tavolo deve essere coinvolto anche il Governo. Matteoli deve venire a dire quali sono le risorse e quando verranno stanziate. Finora abbiamo visto solo 20 milioni: un attestato di buona volontà. Servono immediatamente risorse per il piano strategico e il sistema ferroviario metropolitano (senza dimenticare i nodi ancora aperti del nuovo tracciato, a cominciare dalla richiesta di interramento avanzate dal Comune di Settimo).
Alla ripresa dei lavori parlamentari presenterò una Mozione per chiedere l’immediato stanziamento di almeno 100 milioni (indipendentemente dallo ‘stato avanzamento lavori’).