Esposito in Valsusa dibattito ad alta tensione sul treno superveloce

MARIACHIARA GIACOSA – Repubblica

«Non sarà una gazzarra contro Esposito» parola di Renato Patrito, segretario provinciale di Rifondazione Comunista che stasera sarà al dibattito organizzato per la festa del partito a Sant´Ambrogio di Susa. Terra di “No Tav”. E di quello si parlerà dalle 21, sotto i tendoni della piazza del mercato. Ospite inatteso – perché raramente i politici favorevoli alla Torino-Lione si cacciano nella tana del lupo – è il parlamentare del Partito democratico Stefano Esposito invitato a confrontarsi con una platea tutt´altro che conciliante. Oltre a Patrito, ci saranno il presidente della Comunità montana Sandro Plano, il sindaco No Tav di Sant´Ambrogio Dario Fracchia e Gigi Richetto del Movimento No Tav. Ma soprattutto ci saranno i valsusini contrari al supertreno, che saranno in prima fila con bandiere e slogan.

Per loro Esposito è un “obiettivo sensibile” perché da sempre usa toni durissimi nei confronti del Movimento e in particolare delle sue frange più radicali, chiedendo tolleranza zero verso i violenti. La sua presenza potrebbe essere letta come una provocazione. Da giorni su web i No Tav si danno appuntamento a stasera «per fargli capire che non è ospite gradito». Gli organizzatori promettono comunque un confronto civile, anche se è lo stesso Patrito a mettere le mani avanti: «Noi siamo per il dialogo – precisa – ma è pur vero che le opinioni di Stefano Esposito, e il modo il cui le dice, possono essere provocatorie, a volte pure irrazionali. Non è un segreto per nessuno». Lo stesso Patrito però assicura che «quando si discute le mani devono rimanere in tasca».

Non saranno botte, ma qualche insulto Esposito l´ha messo in conto. «Sono giorni che c´è la chiamata generale. Io sono stato invitato e partecipo – spiega – Se poi mi arriva un uovo addosso mi alzo e me ne vado. Ma certo non ho paura». Il parlamentare non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro «Tutti mi sconsigliano di andare per motivi di sicurezza, ma io voglio sfatare il mito che i Sì Tav in Valsusa non possano mettere piede». In effetti i precedenti ci sono e non sono incoraggianti. Tre anni fa fecero retromarcia Bresso, Saitta e Morgando invitati a un dibattito ad Almese. Stessa sorte toccò, in aprile, al governatore Cota, atteso ad Avigliana, ma rimasto a Torino per motivi di sicurezza.