Esposito (Pd) vede i rappresentanti delle forze dell´ordine: servono più risorse

MARIACHIARA GIACOSA – Repubblica

I Vigili del fuoco se ne vanno da Chiomonte. I sindacati hanno vinto la loro battaglia e ieri hanno ottenuto dal comandante provinciale Saffioti e dal responsabile regionale Nicolella l´autorizzazione al ritiro dal cantiere dei venti uomini che in questi due mesi hanno fatto parte dell´equipaggiamento di difesa della Tav. «Finalmente possiamo andarcene e tornare a fare il nostro lavoro», hanno annunciato. Il presidio dovrebbe smobilitare già a partire da oggi. Ci vorrà una settimana per portare via tutte le attrezzature e realizzare la linea elettrica fissa e la conduttura per l´acqua, al posto delle colonne faro e delle pompe fornite fino a ora dai vigili.

Se sul ritiro dei pompieri si è trovato l´accordo, un grosso punto di domanda resta sul resto delle forze in campo alla Maddalena. Ne hanno parlato ieri i sindacati di polizia e guardia di finanza durante un incontro convocato dal Partito democratico. «Presto mancheranno uomini e mezzi perché il campionato di calcio è alle porte», hanno denunciato i delegati puntando anche il dito su costi e regole d´ingaggio con la richiesta di più uomini, più mezzi e più strumenti per fronteggiare quello che hanno definito «un quotidiano tiro al bersaglio» che fino ad ora ha contato 319 feriti.

«La sicurezza del cantiere di Chiomonte deve essere pagata con i fondi delle compensazioni: la situazione è straordinaria e servono risorse extra», è stata la proposta del parlamentare Stefano Esposito che ora chiederà al governo 100 milioni di euro per il territorio «ma – ha precisato – subito dopo altre risorse per la sicurezza».

Una sorta di nuova voce di spesa da far rientrare nel budget della Tav: «Prendiamoli dal ministero delle Infrastrutture o dall´Europa – ha proposto – ma non è pensabile gestire questa partita con fondi ordinari».

«Abbiamo mezzi insufficienti sia di difesa sia offensivi: solo scudi e manganelli – ha spiegato Luca Pantanella, vice segretario nazionale dell´Ugl Polizia. Il riferimento è all´equipaggiamento della polizia europea: proiettili di gomma, cannoncini spara-reti e flashbang, il dispositivo che stordisce con luce e rumore. Unanime l´appello ai rinforzi, anche a fronte dell´inizio del campionato di calcio. E´ passato il tempo dei due mila uomini di luglio: «In valle siamo 600, spalmati su 4 turni – ha detto Pantanella – troppo poco per un cantiere che si allarga». A preoccupare anche l´inverno e una serie di questioni logistiche: il cibo, che è affidato a una mensa con orari incompatibili con i turni, l´alloggio e gli spostamenti da e verso Torino. Insomma una situazione insostenibile, soprattutto nell´ottica di un impegno che durerà anni. Da qui la richiesta, che il Pd aveva già lanciato mesi fa, che Chiomonte diventi un sito di interesse strategico con “limiti invalicabili”, leggi speciali e militari in prima linea.

Tutte istanze che Stefano Esposito e il collega responsabile nazionale della sicurezza, Emanuele Fiano, presenteranno al ministro dell´Interno Maroni la prossima settimana.