Tesoretto olimpico, vertice al Colle su come spendere i soldi dell’Agenzia

LaStampa

Hanno scelto i 2035 metri del Colle, i parlamentari piemontesi per incontrare i rappresentanti degli enti locali: assessori regionali, provinciali e sindaci «olimpici». Oggi alle 15 in Comune a Sestriere, oltre ad un nutrito numero di parlamentari , capitanati da Agostino Ghiglia e Osvaldo Napoli, Pdl ( ma ci saranno anche i deputati del Pd, Stefano Esposito e Giorgio Merlo) i sindaci e gli imprenditori di Valle Susa e Chisone , primi tra tutti quelli che gestiscono gli impianti di risalita ereditati dai Giochi del 2006 si siederanno intorno a un tavolo per discutere il futuro delle vallate olimpiche.

Motivo principale: come e dove spendere quel tesoretto di ben 40 milioni di euro. Quel famoso avanzo dell’Agenzia Torino 2006 che i parlamentari piemontesi sono riusciti a «strappare» al governo per realizzare quello che l’assessore regionale al turismo Alberto Cirio chiama la «Coverciano della neve», ennesimo tentativo di rilancio dell’ eredità olimpica, ma non solo. Saranno presi in considerazione anche progetti alternativi e differenti alla gestione «classiche» delle principali e più «onerose» opere olimpiche come la pista da bob slittino e skeleton di Cesana e i trampolini per lo sci da salto di Pragelato. Si discuterà del loro futuro, della loro sopravvivenza, ma saranno presi in considerazione anche altri progetti: da quelli turisticiculturali come il trasferimento del Museo Olimpico al Forte di Exilles, al potenziamento di alcuni impianti sciistici.

Un’iniziativa politica per coinvolgere al meglio il territorio e discuterne tutte le potenzialità. Non a caso, subito dopo lo sdoganamento tramite decreto governativo di questi 40 milioni, avvenuto a fine luglio, l’assessore provinciale allo sport Porqueddu e i deputati Merlo ed Esposito avevano avvertito: «Ora bisogna elaborare un piano di rilancio dei siti olimpici, decisivi per la promozione turistica». Ecco così il primo incontro per discutere tutti insieme il progetto «Coverciano della neve» ma anche per fare una prima stima di chi saranno i soggetti e quali gli esatti contenuti dei progetti che potrebbero gestire il tesoretto.