È scontro sul “tesoretto” olimpico

LoSpiffero

Si litiga sul “tesoretto” olimpico. L’ipotizzato affidamento alla Scr, società di committenza regionale, emerso dal conclave tra politici e amministratori locali svoltosi sabato scorso al Sestriere è bocciato senza appello da Gian Luca Vignale: «È semplicemente una follia», tuona il consigliere regionale Pdl che aggiunge: «L’unica soluzione praticabile, coerente e trasparente è che i fondi vengano destinati a rifinanziare la legge regionale (n. 2/2009) che disciplina il comparto degli sport invernali, dall’impiantistica alla ricettività turistica». La norma, di cui Vignale è stato proponente e relatore, è stata approvata nell’ultimo scorcio della precedente legislatura ed ora è in attesa di essere dotata di risorse necessarie a far fronte alle richieste dei gestori. «La Regione ha effettuato da tempo una ricognizione precisa sullo stato degli impianti – spiega il consigliere – , a partire dai termini di scadenza e vita tecnica delle 54 stazioni, dalle 5 più grandi alla maggioranza composta da microrealtà».

Insomma, per Vignale l’unica strada è quella di affidare all’assessore regionale competente, il pidiellino Alberto Cirio, il gruzzoletto di 40 milioni di euro, avanzato dalla gestione dei Giochi invernali e tornato nelle disponibilità piemontesi solo grazie all’azione parlamentare bipartisan che ha sventato lo “scippo” da parte del Governo. Ma è proprio uno dei protagonisti di quella battaglia, il deputato democratico Stefano Esposito, a lanciare un severo monito al centrodestra: «Ricordo che quei fondi sono vincolati all’esclusivo utilizzo postolimpico. Ogni altro uso metterebbe a repentaglio la loro disponibilità». Era stato proprio Esposito, in sintonia con l’assessore Barbara Bonino, a proporre l’accredito dei 40 milioni sul conto di Scr, anche in virtù del fatto che a presiedere la società regionale è Mimmo Arcidiacono, ovvero l’ex numero uno dell’Agenzia Torino 2006.

Ma è proprio la figura di Arcidiacono, considerato legatissimo al vicecoordinatore Pdl Agostino Ghiglia, e lo strumento prospettato, Scr è data in quota alla componente ex aennina di fede ghigliesca, a rafforzare l’ostilità di una parte del centrodestra piemontese. «Non intendo entrare nelle loro beghe – chiosa Esposito -, quello che mi interessa è che si trovi la soluzione migliore, e in fretta. Altrimenti rischiamo che il governo quei soldi se li riprenda».