LETTERA APERTA AL MINISTRO MARONI DEI PARLAMENTARI PD STEFANO ESPOSITO ED EMANUELE FIANO.

Alla cortese attenzione di:

On. Roberto Maroni, Ministro dell’Interno

Egregio Signor Ministro,

in questi giorni è stata depositata alla Camera dei Deputati la Mozione parlamentare con la quale si chiede al Governo di impegnarsi a stanziare 100 milioni di euro per finanziare le opere e gli interventi previsti dal “Piano strategico per il territorio interessato dalla Direttrice Torino-Lione” definito dalla Provincia di Torino, in particolare gli interventi relativi al ‘nodo’ di Torino previsti dall’accordo Stato-Regione del 28 giugno 2008 (cosiddetto ‘Accordo di Pracatinat’) e dall’atto aggiuntivo del 23 gennaio 2009.

Da mesi ci stiamo battendo affinché in Valle di Susa venga ripristinata la legalità e alle frange più estreme del movimento venga impedito di continuare a compiere atti violenti contro le forze dell’ordine, il che presuppone una determinata azione anche da parte della magistratura. Accanto a ciò è però indispensabile lo stanziamento delle risorse – per ora soltanto promesse – senza le quali non è possibile realizzare le opere compensative e gli altri interventi funzionali al rilancio dello sviluppo del territorio interessato dalla TAV.

Al tempo stesso, occorre un deciso sostegno al prezioso sforzo compiuto dalle forze dell’ordine nell’area di Chiomonte. Infatti, l’allargamento del cantiere per la realizzazione della galleria geognostica rende necessari alcuni interventi e, pertanto, ci rivolgiamo a Lei, Signor Ministro, sollecitando la Sua disponibilità a operare per trovare una risoluzione ai seguenti problemi:

1) i poliziotti impegnati in Valle di Susa dal mese di giugno non ricevono le indennità e gli straordinari, e questo è intollerabile per funzionari che rappresentano lo Stato e che stanno difendo la legalità e la democrazia in una situazione assai difficile che è già costata molti feriti e contusi;

2) con l’avvicinarsi della stagione invernale è necessario garantire alle forze dell’ordine i mezzi e l’equipaggiamento necessari a operare in un sito montano. In particolare, occorre intervenire per assicurare un equipaggiamento adeguato e autoveicoli 4×4; per organizzare locali idonei per gli agenti e, infine, per allestire una cucina da campo stabile per garantire pasti caldi ai poliziotti che, a causa degli intensi turni, sono costretti a saltare i pasti o a mangiare al sacco. Riteniamo che l’esercito, presente presso il cantiere con un gruppo di Alpini che non svolgono compiti di ordine pubblico, possa impiegare la propria esperienza e i propri mezzi per l’allestimento di questa cucina da campo.

Sperando in uno Suo intervento che consenta di risolvere positivamente le problematiche che Le abbiamo qui illustrato, La salutiamo cordialmente.

On. Stefano ESPOSITO

On. Emanuele FIANO