La politica perde tempo ora sbaracchiamo il bob

Alessandro Mondo – LaStampa

La notizia è stata comunicata ieri da Roberto De Luca, ad della società Parcolimpico, con una lettera indirizzata a Regione, Palazzo civico, Provincia, Comune di Cesana, Questura e Prefettura.

La pista di Bob, Skeleton e Slittino di Cesana Pariol si spoglia dell’abito invernale, forse per sempre: entro settembre l’ammoniaca stoccata nei serbatoi, 50 tonnellate, verrà resa inerte, caricata su camion speciali e dirottata nel ciclo delle lavorazioni industriali. Operazione già comunicata e poi sospesa a luglio dopo l’approvazione della mozione parlamentare bipartisan che sbloccava i fondi residui delle Olimpiadi invernali di Torino 2006: 40 milioni da destinare ai Comuni ex-olimpici per mantenere gli impianti. «Non avendo più ricevuto notizie in merito», Parcolimpico tira dritto e smobiliterà l’ammoniaca, «procedendo all’utilizzo del sito limitato alla sola stagione estiva».

La Provincia insorge: non contro la società, ma contro Roma. «Scriverò al Governo per chiedere i 10 milioni necessari alla demolizione degli impianti, vale per il Bob e per il trampolino di Pragelato – annuncia Antonio Saitta – . In alternativa, restituiremo le chiavi a Roma. Li hanno voluti, contro il nostro parere, ora se li gestiscano da soli».

Che è successo? Nulla, questo è il problema. Dopo la lieta novella arrivata a luglio, il progetto di legge è al palo. L’euforia generale si è tradotta in due bozze di provvedimento che fotografano due modi diversi di gestire le risorse: il primo demanda la partita, da appaltare a Scr, a un tavolo tecnico presso la Regione composto da tutti i soggetti interessati; il secondo affida alla Fondazione XX Marzo, dove gli enti locali sono già presenti, il compito di indirizzare la spesa dei 40 milioni (sempre tramite Scr). Schemi bipartisan: uno gradito alla Regione, l’altro alla Provincia. «Perchè questa legge abbia una corsia preferenziale bisogna scegliere una strada e ottenere la firma di tutti i parlamentari piemontesi – spiega il deputato del Pd Stefano Esposito -. Pdl e Lega hanno chiesto una pausa di riflessione. O si procede in fretta, oppure perdiamo tempo prezioso per valorizzare gli impianti». «Garantiamo il nostro impegno per approvare la legge entro un mese – replica Agostino Ghiglia, Pdl -. Mi appello alla società affinchè sospenda l’operazione. E agli enti pubblici, perchè presentino un piano con gli impianti da conservare e quelli da demolire».

Beghe dalle quali Parcolimpico si tiene alla larga. La società, fa fede il Piano industriale, ha sempre considerato l’utilizzo dell’impianto di Cesana nella stagione invernale incompatibile con i costi – un milione l’anno per la manutenzione, 25 mila euro al mese solo per custodire in condizioni di sicurezza l’ammoniaca – e con il numero dei visitatori. Spese insostenibili, anche nel quadro del progetto noto come «Coverciano della neve». Non a caso, persino in sede Cio date le resistenze opposte da molte città alla costruzione di impianti candidati a un futuro difficile – si valuta la possibilità di rivedere il Bob come disciplina olimpica. Partita aperta. Certo è che le lungaggini legislative hanno rafforzato il convincimento della società. «Operazione reversibile», precisano da Parcolimpico, ma tant’è: a fine mese le 50 tonnellate di ammoniaca prenderanno il volo.