TRENO DELLA MEMORIA: UNA POLEMICA FUORI LUOGO…

“La polemica sollevata intorno alla decisione della Regione Piemonte di azzerare i fondi destinati al ‘Treno della memoria’ organizzato dall’associazione Terra del Fuoco mi pare esagerata e fuori luogo. Da più di trent’anni esiste il ‘Treno della memoria’ promosso dal Comitato per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione che ha portato migliaia di ragazzi non certo a fare una ‘gita’, ma a vivere un’esperienza umanamente e didatticamente molto importante e incisiva. A fronte di due progetti del tutto analoghi, vista la drammatica situazione in cui versano le casse pubbliche e i drastici tagli che stanno ammazzando la cultura, è ragionevole che la Regione scelga di mantenere un’iniziativa promossa da un organo del Consiglio regionale.

La lettera appello dei vari intellettuali ed accademici era quindi evitabile, perché non siamo certo in presenza a uno sfregio ai valori della dell’antifascismo e dell’antisemitismo. I nostri ragazzi, infatti, potranno continuare a recarsi nei campi di sterminio con il Treno del Comitato. Probabilmente quell’appello nasce dalla stima che i sottoscrittori hanno nei confronti dell’associazione ‘Terra del Fuoco’ (che in questi anni ha svolto molte importanti iniziative culturali e sociali), di cui è stato animatore l’attuale consigliere comunale Michele Curto (Sel).

Ora, sono certo che Michele Curto da quando è passato dalla società civile ai banchi della Sala Rossa abbia compreso il fossato che separa le più nobili aspirazioni ideali dalla triste realtà dei conti pubblici e si sia reso conto che se il convento è povero bisogna inevitabilmente fare qualche dolorosa rinuncia.

Pertanto, spero che Curto, in nome del valore della responsabilità istituzionale, spieghi ai sottoscrittori della lettera aperta che fino a quando non verrà cacciato l’attuale Governo sarà molto difficile per gli enti locali, massacrati finanziariamente, continuare a sostenere come nel passato tante lodevoli iniziative ora troppo costose”.