Archive for settembre 2011


TRENO DELLA MEMORIA: UNA POLEMICA FUORI LUOGO…

settembre 23rd, 2011 — 6:30pm

“La polemica sollevata intorno alla decisione della Regione Piemonte di azzerare i fondi destinati al ‘Treno della memoria’ organizzato dall’associazione Terra del Fuoco mi pare esagerata e fuori luogo. Da più di trent’anni esiste il ‘Treno della memoria’ promosso dal Comitato per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione che ha portato migliaia di ragazzi non certo a fare una ‘gita’, ma a vivere un’esperienza umanamente e didatticamente molto importante e incisiva. A fronte di due progetti del tutto analoghi, vista la drammatica situazione in cui versano le casse pubbliche e i drastici tagli che stanno ammazzando la cultura, è ragionevole che la Regione scelga di mantenere un’iniziativa promossa da un organo del Consiglio regionale.

La lettera appello dei vari intellettuali ed accademici era quindi evitabile, perché non siamo certo in presenza a uno sfregio ai valori della dell’antifascismo e dell’antisemitismo. I nostri ragazzi, infatti, potranno continuare a recarsi nei campi di sterminio con il Treno del Comitato. Probabilmente quell’appello nasce dalla stima che i sottoscrittori hanno nei confronti dell’associazione ‘Terra del Fuoco’ (che in questi anni ha svolto molte importanti iniziative culturali e sociali), di cui è stato animatore l’attuale consigliere comunale Michele Curto (Sel).

Ora, sono certo che Michele Curto da quando è passato dalla società civile ai banchi della Sala Rossa abbia compreso il fossato che separa le più nobili aspirazioni ideali dalla triste realtà dei conti pubblici e si sia reso conto che se il convento è povero bisogna inevitabilmente fare qualche dolorosa rinuncia.

Pertanto, spero che Curto, in nome del valore della responsabilità istituzionale, spieghi ai sottoscrittori della lettera aperta che fino a quando non verrà cacciato l’attuale Governo sarà molto difficile per gli enti locali, massacrati finanziariamente, continuare a sostenere come nel passato tante lodevoli iniziative ora troppo costose”.

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ABBIAMO VISITATO IL CANTIERE DI CHIOMONTE PER PORTARE LA NOSTRA SOLIDARIETA’ ALLE FORZE DELL’ORDINE. NEI PROSSIMI GIORNI CI ATTENDIAMO SEGNALI IMPORTANTI DA PARTE DEL GOVERNO”

settembre 23rd, 2011 — 3:20pm

Facendo seguito all’incontro avvenuto nell’ultima settimana di agosto con i rappresentanti dei sindacati delle forze dell’ordine e alla lettera aperta inviata in data 16 settembre al Ministro dell’Interno Roberto Maroni, questa mattina i parlamentari del Partito Democratico On. Emanuele FIANO (Responsabile Nazionale Sicurezza PD) ed On. Stefano ESPOSITO, hanno effettuato un sopralluogo presso il presidio del cantiere di Chiomonte, in Valle di Susa.
Dichiarano l’On. Emanuele FIANO e l’On. Stefano ESPOSITO: “Abbiamo voluto portare la nostra solidarietà a tutte le forze dell’ordine che da mesi sono impegnate a garantire lo svolgimento di lavori decisi in sedi democratiche ed istituzionali. In Valle di Susa non si è mai messo in discussione il diritto al dissenso, ma ciò che è inammissibile ed ingiustificabile è che dal dissenso si passi alla violenza e sistematicamente si bersaglino gli agenti e gli operai con pietre, bombe-carta, biglie di ferro ed ammoniaca, provocando ben 319 feriti. Il PD si è fatto portatore delle richieste formulate dai sindacati delle forze dell’ordine e con la lettera aperta al Ministro Maroni abbiamo chiesto che venga assicurato un equipaggiamento adeguato ad affrontare la stagione invernale, autoveicoli 4X4 e ricoveri mobili, nonché una cucina da campo stabile per garantire pasti caldi ai poliziotti che, a causa degli intensi turni, sono costretti a saltare i pasti o a mangiare al sacco. Bisogna mettere gli agenti in condizione di svolgere con dignità le loro mansioni e abbiamo motivo di credere che nei prossimi giorni da parte del Governo giungeranno segnali positivi”.
I Parlamentari del PD hanno spiegato che tali interventi sono necessari anche in vista dell’imminente allargamento del cantiere, infatti Ltf avvierà nelle prossime settimane le procedure di esproprio di diversi appezzamenti di terreno al termine delle quali l’estensione del cantiere passerà dagli attuali 4.5 ettari ai futuri 7 ettari.
Concludono l’On. Emanuele FIANO e l’On. Stefano ESPOSITO: “Speriamo che il Governo possa riprendere in considerazione la proposta, avanzata a suo tempo dal PD, di un sito nazionale di interesse strategico, che non deve in alcun modo essere confuso con il sito militare. La tutela dell’ordine pubblico non può essere devoluto all’esercito e il cantiere deve continuare ad essere presidiato dalle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza e guardia forestale), con immutate regole di ingaggio, ma l’istituzione del sito strategico comporterebbe un opportuno inasprimento delle pene nei confronti degli eventuali assalitori del cantiere che potrebbero così venire immediatamente arrestati”.
All’incontro era presente anche il Vice Presidente del PD di Torino Raffaele Bianco

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Il figlio di un imprenditore Sí-Tav minacciato dai compagni: “Mafioso”

settembre 22nd, 2011 — 12:43pm

MASSIMO NUMA – LaStampa

«Mio figlio adolescente frequenta il liceo di Oulx, ieri mattina alcuni ragazzi, con le bandiere No Tav hanno tenuto una manifestazione all’interno della scuola. Poi sono entrati nella sua aula e gli hanno detto che è "mafioso" che tanto il cantiere della Torino-Lione non si farà mai. In un clima di intimidazione e di violenza psicologica». Parla uno degli imprenditori che hanno lavorato all’interno del cantiere Ltf di Chiomonte. I ragazzi No Tav, in un report pubblicato su uno dei siti del movimento sostengono invece che si sono trattate di semplici manifestazioni di solidarietà per le due ragazze arrestate dopo gli incidenti del 9 settembre scorso: «Sono arrivati i carabinieri, ma non ce n’era alcun bisogno, era una protesta tranquilla, avvenuta senza incidenti in tutte le superiori della Valle». Ma stamane l’imprenditore andrà dal preside, deciso a ritirare il figlio dal liceo: «E’ stata organizzata una maniacale campagna d’odio da parte di alcuni soggetti del movimento No Tav contro la nostra azienda e i lavoratori. Ci sono stati presidi, attentati incendiari, presidi davanti ai cancelli. Adesso tocca alle nostre famiglie. Non mi bastano le scuse che alcuni ragazzi hanno fatto a mio figlio. E’ un clima che ricorda le intimidazioni mafiose. In Val Susa c’è la mafia, è quella dell’ala violenta di un movimento che non sa più esprimersi in modo civile».

Il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard, ha scritto una lettera aperta ai parlamentari del pd, dopo le polemiche sollevate dall’intervento di Luca Mercalli nella trasmissione «Che tempo che fa» di Fabio Fazio: «Anche mio figlio ha subito lo stesso trattamento e ora sono stato costretto a iscriverlo in una scuola privata di Bardonecchia ed è accompagnato ogni mattina a scuola da persone di mia fiducia, per proteggere la sua sicurezza. Questa è la situazione che viviamo ogni giorno in Val Susa».

Duro il commento dell’on. Stefano Esposito del Pd: «Un altro episodio grave, che rivela l’atmosfera di intolleranza e violenza che si respira in Val Susa. Con il responsabile nazionale della sicurezza del Pd, Raffaele Fiano, abbiamo avuto in un incontro con il ministro degli Interni Maroni. Gli abbiamo chiesto di mantenere il presidio e soprattutto di risolvere i problemi legati ai pagamenti degli straordinari e delle indennità promesse. Oggi dovrebbe darci le risposte, ci sono anche problemi logistici per le forze impegnate nel cantiere. Stanno compiendo un lavoro molto positivo, con risultati concreti e importanti. Non possiamo permettere che poliziotti e carabinieri si sentano abbandonati dallo Stato»

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Polemica sul convegno alle Molinette

settembre 22nd, 2011 — 7:53am

Roberto Travan – LaStampa

«Tav e salute: quali rischi per i lavoratori e i cittadini dell’area torinese?» è il convegno organizzato alle Molinette il prossimo 6 ottobre. «I dipendenti potranno seguirlo dalle 15 alle 19 assentandosi dal lavoro con un permesso sindacale retribuito» assicurano i sindacalisti dell’ospedale che hanno promosso l’incontro. Immediate le polemiche: «Mi chiedo cosa c’entri un dibattito sulla Torino Lione con i problemi sindacali e aziendali delle Molinette» denuncia il deputato del Pd Stefano Esposito. Puntuale la risposta del sindacato: «Non abbiamo organizzato nessuna assemblea sulla Tav alle Molinette» dice Nanni Tosco, segretario della Cisl torinese. Che precisa: «Mai daremmo la copertura a una iniziativa che non sia di natura sindacale e rispettosa di quanto previsto dallo Statuto dei lavoratori».

I volantini firmati dalla Rsu dell’ospedale però parlano chiaro, e tra i relatori annunciano anche il metereologo «No Tav» Luca Mercalli.

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Lettera del Sindaco di Chiomonte Renzo Pinard

settembre 21st, 2011 — 6:30pm

Pubblico questa lettera del Sindaco di Chiomonte Renzo Pinard che vale più di tante parole sul clima di intimidazione che si vive non da oggi in val di susa. Per quanto mi riguarda domattina invierò una lettera al dirigente scolastico provinciale per chiedergli una verifica immediata su quanto denunciato dal Sindaco di Chiomonte.

cari parlamentari piemontesi
credo che si sia arrivati al limite, pazienza se il sindaco di Chiomonte deve affrontare giornalmente i problemi inerenti questa opera difendendo quel poco che c’è ancora da difendere di onorabilità dello stato, ma adesso si esagera.
Stamattina presso il liceo di Oulx un gruppo di studenti pare autorizzati dal Preside girava per le classi a leggere un comunicato a favore della scarcerazione delle due ultime arrestate a Chiomonte durante gli scontri ormai periodici. Ovviamente era stato posizionato un tavolo prestato dalla scuola con bandiere striscioni ecc., inoltre quando sono entrati nella classe del figlio del titolare dell’ ITALCOGE ( poi fallita ) società che era stata incaricata di eseguire i lavori di predisposizione del cantiere, hanno cominciato ad insultare dandogli del mafioso , ecc…
Personalmente ho dovuto iscrivere mio figlio a una scuola privata di Bardonecchia e TUTTI i giorni viene accompagnato o dal fratello o da uno dei miei dipendenti perchè la stessa banda intervenuta oggi, noti nella scuola per fare a tempo perso gli spacciatori non di noccioline e gassosa, hanno promesso che appena lo vedono in treno gli “ricordano alcune cose”.
Se per Voi queste sono situazioni normali fate pure, o intervenite o interveniamo noi ma non ditemi più che siete i rappresentanti del popolo.

Renzo Pinard
Sindaco e Padre

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Caselli in aula per sostenere l´arresto della No Tav

settembre 21st, 2011 — 10:21am

SARAH MARTINENGHI – Repubblica

Un´ora e mezza di udienza per chiedere ai giudici del tribunale della libertà di esprimersi su Elena Garberi, detta Nina, la No Tav arrestata la notte del 9 settembre insieme a Marianna Valenti a Chiomonte: merita di stare in carcere? Ci sono prove contro di lei? E ancora: potrebbe reiterare il reato? La procura è convinta di sì e proprio per rafforzare questa convinzione, ieri mattina è sceso in aula anche il procuratore capo Giancarlo Caselli, insieme con il pm Nicoletta Quaglino. E´ rimasto in silenzio, ma con la sua presenza ha inteso dare un segnale dell´attenzione con cui la procura sta seguendo l´intera vicenda della Valsusa. Al di là delle dichiarazioni televisive del metereologo Luca Mercalli in solidarietà alle arrestate che non sono piaciute in procura, già altre volte Caselli aveva scelto di presenziare a udienze di convalida per arrestati del movimento contro l´alta velocità. «Per qualcuno la sua partecipazione all´udienza potrà essere letta come gesto estremo di garanzia, per chi invece, come noi, si trova a lottare contro il più grosso affare per le mafie (senza coppola e lupara, ma in doppiopetto) ci preoccupa», hanno sostenuto ieri i No Tav sul loro sito.

L´avvocato Gianluca Vitale, difensore di Elena Garberi, ha ovviamente chiesto la scarcerazione (e in subordine i domiciliari), sostenendo al contrario che Nina non ha partecipato agli scontri con lanci di pietre o altri oggetti contro le forze dell´ordine, e che si trovava lì come infermiera, per prestare soccorso a eventuali No Tav feriti, e puntando sulla sua incensuratezza: «E´ una donna di 39 anni che non ha mai avuto una segnalazione e nemmeno un processo pendente». Per contro, il fatto che avesse nello zaino una maschera antigas, il maalox per proteggersi dai lacrimogeni, guanti da lavoro, e che sia residente nella zona, sono gli elementi che più hanno pesato contro di lei.

La procura ha prodotto in aula nuova documentazione fotografica che dimostrerebbe la violenza che si era scatenata quella notte: immagini che ritraggono bagliori e scoppi di bombe carta e grossi petardi. «Non ci sono però scatti in cui compare la mia assistita. E nella zona dove era lei le immagini sono più tranquille», ha spiegato l´avvocato. Contro “Nina” Garberi (che in aula non ha parlato e ha chiesto tramite il suo legale che le manifestazioni in sua solidarietà «siano pacifiche e non violente come lei») in effetti c´è la sola accusa di “concorso morale” agli scontri, resistenza e lesioni perché mentre scappava, cercando di divincolarsi, l´agente che la stava fermando prendendola per lo zaino cadeva provocandosi una distorsione a una gamba.

I giudici del tribunale della libertà si sono riservati di decidere: proprio questa mattina si discuterà l´udienza analoga per Marianna Valenti. E´ probabile quindi che i verdetti possano arrivare insieme, essendo le due posizioni molto simili.

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Bonus sindacale per i dipendenti No Tav

settembre 20th, 2011 — 4:33pm

LoSpiffero
Il convegno No Tav diventa un’assemblea sindacale. Almeno secondo le Rsu delle Molinette, il principale nosocomio torinese, che nella propria Aula Magna giovedì 6 ottobre, dalle 15 alle 19, ospiterà una conferenza dal titolo “Tav e Salute: quali rischi per i lavoratori e i cittadini dell’area torinese?”. I relatori sono professionisti e studiosi di richiamo mediatico, da Angelo Tartaglia del Politecnico di Torino al meteorologo Luca Mercalli, collaboratore della Stampa e volto noto del piccolo schermo grazie alla sua rubrica settimanale nella trasmissione condotta da Fabio Fazio su Raitre “Che tempo che fa”. Tutti legati, in modo diretto o indiretto, al movimento che si oppone all’alta velocità.

Come è stato specificato nel volantino distribuito tra i lavoratori la “partecipazione è libera e gratuita. Il convegno è autorizzato come assemblea sindacale, i dipendenti Molinette possono partecipare in orario di servizio”. E questo è il punto controverso. Viene da chiedersi, infatti, quale attinenza abbia la battaglia sindacale – del tutto legittima all’interno di un ospedale nel quale non mancano disservizi e criticità – con un dibattito, anch’esso altrettanto legittimo, ma che nulla ha a che fare con la vita dei dipendenti dell’ospedale.

“Si tratta di un uso improprio della copertura sindacale per una manifestazione che non ha nessuna attinenza con l’attività dei lavoratori di un nosocomio che soffre di ben altri problemi” tuona il deputato democratico “Sì Tav” Stefano Esposito che chiede ai vertici della Cisl, il sindacato che ha autorizzato il convegno-assemblea – di esprimersi. Rimane il sospetto, nemmeno troppo latente, che si tratti di uno stratagemma per riempire la sala, dare una dimostrazione di forza e allo stesso tempo diffondere ulteriormente il verbo No Tav.

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LO STRANO CASO DELLE RISORSE DESTINATE AGLI EDIFICI SCOLASTICI

settembre 20th, 2011 — 12:47pm

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Undici milioni al buio “Quei soldi distribuiti alle scuole sbagliate”

settembre 20th, 2011 — 8:10am

Alessandro Mondo – LaStampa

Soldi a scuole che hanno chiuso i battenti, o accorpate ad altre. Soldi a istituti privi di punteggio o che il punteggio ce l’hanno, ma è troppo basso per giustificarli. Mentre quelli maggiormente bisognosi di interventi per garantire la sicurezza – come l’Istituto tecnico per Geometri «Guarini» o la scuola elementare «Boncompagni» – non ricevono da Roma un euro. La tragedia del «Darwin» di Rivoli sembra aver insegnato poco o nulla.

Il tema è quello dell’edilizia scolastica. La denuncia arriva dal Pd piemontese nelle persone di Roberto Placido e Stefano Esposito consigliere regionale il primo, deputato il secondo – e rimanda alla destinazione degli 11,5 milioni per il Piemonte (su un totale di 114) a beneficio degli istituti scolastici. Questione di metodo e di merito, visto che la scelta delle strutture da finanziare, operata il 2 agosto dalle Commissioni parlamentari Bilancio e Cultura in seduta congiunta, ha ignorato la graduatoria regionale (quindi i livelli di rischio) e le priorità delle Province.

Situazione inaccettabile, protestano Esposito e Merlo esibendo l’elenco degli istituti beneficiati per via parlamentare. «Lo sanno tutti, sono le “marchette”», replicano alcuni deputati di Pdl e Lega, rigorosamente anonimi, stupiti dello stupore. Dove per «marchette», ci spiegano, si intendono risorse stanziate non sulla base di graduatorie e punteggi, ma tenendo conto di altri parametri: le richieste dei territori, il peso dei deputati nei rispettivi collegi e quindi la loro capacità di portare a casa il risultato.

Una modalità di ripartizione dei fondi parallela a quella basata sugli accordi tra Ministero ed enti locali, tutt’altro che straordinaria (almeno su alcuni capitoli di spesa) e bipartisan: l’attribuzione, nonostante vari «distinguo», è stata approvata anche da esponenti di Pd, Italia dei valori, Udc, Fli e Gruppo Misto. Una prassi formalmente legittima che, al netto delle buone intenzioni, non considera le reali necessità a fronte di risorse limitate.

Da qui la protesta di Placido ed Esposito – condivisa dall’assessore provinciale all’Istruzione Umberto D’Ottavio -, pronti a polemizzare con le commissioni interessate e ad accusare la Regione di fare il pesce in barile. Sdegno trasversale. «Ho sempre segnalato alla Regione la necessità di ottenere fondi per ristrutturare le scuole, in particolare quella elementare – commenta Maurizio Tomeo, Pdl, vicesindaco di Trofarello -. Su 3 milioni, la Regione mi ha dato 250 mila euro. Per questo trovo vergognose assegnazioni scriteriate e confido in una revisione».

«Purtroppo abbiamo appreso a posteriori delle assegnazioni decise a Roma – rivela Alberto Cirio, titolare della delega all’Istruzione nella giunta Cota -. Già il 7 settembre, in Conferenza Stato-Regioni, abbiamo contestato la non conformità di queste scelte rispetto a quelle da noi ritenute prioritarie». E adesso? «La risoluzione parlamentare, per diventare operativa, deve passare in Conferenza Stato-Regioni. Oggi ho parlato con il sottosegretario Mantovani, la prossima seduta ci faremo valere».

Un altro problema chiama in causa i 29 milioni stanziati dal Ministero per mettere in sicurezza 82 scuole piemontesi. «Soldi concordati con la Regione e gli enti locali sulla base di progetti di intervento poi dirottati a Roma e dei quali si è persa traccia – lamenta la coppia PlacidoEsposito -. Gli unici contributi sbloccati hanno riguardato il Darwin. Se entro fine anno dal Ministero non verranno attivati i bandi, quelle risorse andranno perse». «Nessun rischio – replica Cirio -. Molti lavori sono già iniziati. Purtroppo, come abbiamo già segnalato, il Ministero è lento nell’espletare le pratiche».

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La sicurezza delle scuole svenduta al miglior offerente

settembre 20th, 2011 — 7:46am

Ottavia Giustetti

«I fondi per la sicurezza nelle scuole sono stati assegnati con criteri clientelari non tenendo conto della gravità dei problemi: la Regione deve intervenire contro le scelte sbagliate del Parlamento». È la denuncia dei due esponenti Pd, Stefano Esposito e Roberto Placido. L´assessore regionale all´Istruzione Alberto Cirio ammette: «Anche noi siamo stati sorpresi».

«La sicurezza degli edifici scolastici viene «svenduta» in Parlamento al miglior offerente» denunciano il parlamentare Stefano Esposito e il consigliere regionale Roberto Placido, entrambi Pd. Dopo anni di parole, di impegni presi dalle istituzioni in seguito alla tragedia del liceo Darwin, la Camera quest´estate ha buttato all´aria mesi e mesi di lavoro dei tecnici delle province, e ha lasciato i finanziamenti per le scuole alla mercé delle clientele. È del 2 agosto una risoluzione della quinta e settima commissione che approva la distribuzione alle scuole italiane di 114 milioni e mezzo. Definisce quali edifici necessitano di interventi e stabilisce anche per quale cifra vi si possono programmare lavori. Interventi che vanno da 20 mila a 300 mila euro per la messa in sicurezza delle aule e degli impianti: peccato che nessuno degli edifici più a rischio, secondo il censimento dei periti delle province e dei comuni, risulti sulla lista approvata in Parlamento, sostengono i due esponenti democratici. Saranno rimessi a nuovo istituti che in base alla programmazione regionale saranno chiusi nei prossimi due anni, scuole che hanno cambiato nome da decenni. Resteranno senza finanziamenti, invece, quelli che hanno intere ali chiuse perché cadono a pezzi, o perché le aule sono ancora sovrastate da quei pericolosi contro soffitti che hanno provocato la morte di Vito Scafidi. «Questa giunta regionale si è fatta eleggere dicendo tra le altre cose che con un governo amico sarebbe stato favorita – dice Stefano Esposito, onorevole del Pd che ha tirato le fila dell´«imbroglio» sull´ediliza scolastica – invece mi pare che l´unico risultato ottenuto sia quello di accettare inopinatamente scelte come questa. La sicurezza delle scuole non può avere colore politico, la Regione deve imporre a Roma una inversione di rotta per questi finanziamenti».

«Siamo rimasti anche noi sorpresi quando ad agosto abbiamo scoperto che il Parlamento aveva adottato questa risoluzione senza interpellare gli enti locali – risponde, l´assessore regionale all´Istruzione Alberto Cirio – abbiamo fatto presente che non possono essere questi i criteri con i quali si distribuiscono i soldi per la sicurezza scolastica, ci hanno chiesto di incrociare i nostri dati con quelli del Parlamento per trovare una soluzione di compromesso». Solo che i parlamentari hanno letteralmente «banchettato» con i fondi per l´edilizia, senza tra l´altro farne alcun mistero («So quanto i miei concittadini tengano da sempre al primo storico asilo di Tortona, il Regina Margherita – ha dichiarato la senatrice leghista Rossana Boldi ai giornali locali qualche giorno fa – e per questo mi sono impegnata perché questa struttura bellissima, ma un po´ datata, possa mantenere tutta la sua funzionalità»). Sarà un caso che cinque di sette scuole finanziate in provincia di Alessandria siano a Tortona? L´onorevole Manuela Repetti, Pdl, lo stesso giorno, diceva: «Sono riuscita a ottenere l´inserimento della scuola dell´infanzia “Sarina” e della scuola primaria “Rodari”, nell´elenco degli edifici scolastici stanziati per la realizzazione degli interventi necessari». Entrambe hanno ricevuto un finanziamento di 250 mila euro. Non è probabilmente neppure un caso che la provincia di Asti abbia ricevuto più soldi di tutte le altre piemontesi, visto che la presidente Maria Teresa Armosino, Pdl, è anche membro della V Commissione della Camera.

La Regione Piemonte, mettendo insieme i tecnici di Province e Comuni, ha lavorato dal 2008 per censire tutte le scuole sul territorio piemontese, e attribuire a ognuna un «indice di pericolosità». Questo elenco per qualche ragione non è stato mai ufficializzato, così ci sono decine di istituti che richiedono interventi urgentissimi ma che dovranno aspettare ancora, perché questa volta non sono rientrati nella sfera di interesse di qualche parlamentare benefattore. Inoltre, accusano Placido e Esposito, «se entro il 30 dicembre non dovessero arrivare le risposte da parte del ministero e non venissero attivati i bandi, 30 milioni andrebbero persi». Replica Cirio: «I 29 milioni di euro di fondi Cipe che il Piemonte ha ricevuto per interventi di sicurezza sull´edilizia scolastica non sono assolutamente a rischio».

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