“IN VALLE DI SUSA METODI MAFIOSI. SI PONGA FINE ALLA SPIRALE DI VIOLENZA”.

“Mezzi dati alle fiamme e minacce agli imprenditori ed ai lavoratori: no, non stiamo parlando di episodi intimidatori avvenuti in qualche zona del nostro Paese a grave infiltrazione mafiosa, bensì della Valle di Susa. Quanto accaduto nella notte, con l’incendio i mezzi della ditta Lazzaro, così come le minacce sui siti No Tav nei confronti del titolare della Geomont (due aziende valsusine che hanno la sola colpa di essere impegnate nel cantiere di Chiomonte), rappresentano fatti gravi ed inaccettabili che ricordano da vicino i metodi adoperati dalla criminalità mafiosa.

Oramai nessuno può negare che ci troviamo di fronte a una pericolosa spirale di intolleranza e violenza, conseguenza del clima fanatico alimentato dai vari comitati No Tav. Le forze dell’ordine stanno svolgendo un lavoro importante, ma evidentemente questo non basta ed occorre una ulteriore e più determinata azione da parte dello Stato. Chiediamo al Ministro Maroni di adoperarsi affinché i mandanti e gli esecutori degli atti intimidatori e delle minacce vengano assicurati alla giustizia e si ponga fine a una situazione che rischia di sfuggire di mano a tutti. Gli assalti al cantiere e agli agenti come l’intimidazione nei confronti di aziende e lavoratori non hanno nulla a che vedere con le ragioni di chi si oppone alla Tav: sono atti illegali e come tali vanno perseguiti”.

On. Emanuele FIANO

(Responsabile Nazionale Sicurezza PD)

On. Stefano ESPOSITO