SCANDALOSO SE I MANAGER PUBBLICI AGGIRANO LE NORME PER AUMENTARSI LE INDENNITA’. IL COMUNE INTERVENGA PER RIPRISTINARE I VALORI DELL’ETICA PUBBLICA

Scopro leggendo ‘lo Spiffero’ che sarebbero state mese in atto dai vertici di Gtt ed Amiat operazioni volte ad aggirare le norme che prevedono una calmierazione delle indennità dei manager delle società pubbliche. Ora, se tale notizia dovesse corrispondere al vero, saremmo di fronte a una vicenda che non basterebbe definire scandalosa, perché il termine non testimonierebbe appieno la gravità morale dei comportamenti in questione.

Peraltro, nel caso di Amiat, scoprire che l’ex capo del personale di Fiat, probabilmente già pensionato, sente la necessità di farsi assumere come dirigente per arrotondare così un’indennità che si aggira intorno ai 100 mila euro l’anno, è davvero qualcosa che lascia basiti. Il sottoscritto, che appartiene a pieno titolo alla cosiddetta ‘casta’, non ha mai fatto propria l’idea che chi lavora al servizio delle istituzioni pubbliche sia un ‘mangiapane a tradimento’, tuttavia non posso non stigmatizzare operazioni che tendono ad aggirare le leggi e che sembrano essere poste in essere da persone avulse dalle grave situazione economica in cui tutti noi ci troviamo a fare i conti.

Voglio augurarmi che l’amministrazione comunale, azionista unico di queste due aziende, qualora le notizie dovessero risultare corrispondenti al vero, intervenga in modo rapido e determinato al fine di riportare la situazione entro ambiti coerenti con il decoro e l’etica pubblica.