Il questore non vuole i soldi del Pd

MASSIMO NUMA – LaStampa

Un gruppo di parlamentari piemontesi del Pd ha consegnato ieri mattina buoni benzina per 7 mila euro al questore Aldo Faraoni con l’obiettivo di contribuire ad alleviare la carenza di risorse da destinare al carburante, denunciata dai sindacati di polizia.

Il gesto è però rimasto solo simbolico: il questore ha spiegato infatti di non poter accettare i buoni per motivi tecnici e amministrativi. Lo riferisce Anna Rossomando, che insieme a Stefano Esposito, Antonio Boccuzzi e Giorgio Merlo, più l’esponente dei Moderati Mimmo Portas, componeva la delegazione. L’iniziativa è partita da sette parlamentari (vi hanno aderito infatti anche Pietro Marcenaro e Francesca Ciluffo), che per acquistare i buoni si sono tassati di mille euro a testa. «In questo incontro – spiega Esposito – è emersa l’ipotesi di collaborare in altre forme, promuovendo la riattivazione di nuovi patti per la sicurezza che coinvolgano gli enti locali, in particolare la Provincia». I sindaci del Torinese si stanno organizzando per proseguire la raccolta di fondi. Esposito ha poi reso noto che il presidio interforze «sarà presto dotato di una cucina da campo per alleviare i disagi di poliziotti, carabinieri e finanzieri impegnati nella difesa del cantiere».