LA SICUREZZA DEGLI STUDENTI NON HA COLORE POLITICO. DOPO LA NOSTRA DENUNCIA TUTTO RESTA BLOCCATO E LE RICHIESTE DELLA REGIONE DISATTESE

A metà settembre denunciammo la scelta delle Commissioni parlamentari di destinare 11 milioni e 500 mila euro per la sicurezza degli edifici scolastici piemontesi secondo una logica meramente clientelare e senza tenere conto delle criticità e delle priorità segnale dagli enti locali alla Regione Piemonte. La nostra denuncia era così corrispondente alla verità dei fatti che il Consiglio regionale il 27 settembre ha approvato una mozione votata all’unanimità in cui si censurano con forza le modalità con cui le Commissioni parlamentari hanno proceduto all’assegnazione delle risorse e si chiede che si proceda a una redistribuzione coerente con la graduatoria in possesso della Regione stessa.

A distanza di poco più di un mese quei soldi restano bloccati. Lo scopo della nostra denuncia non era certo quello di stoppare l’assegnazione di risorse alle scuole piemontesi, bensì quello di ottenere che lo stanziamento avvenga secondo la graduatoria predisposta dagli uffici dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Piemonte sulla base dei verbali degli enti locali. Occorre, cioè, che i soldi arrivino dove più è necessario, dove si devono effettuare interventi urgenti nel rispetto delle graduatorie regionali. Purtroppo alcuni parlamentari, uno dei quali è il Roberto Simonetti nella sua doppia veste di parlamentare e di Presidente della Provincia di Biella, continuano a fare pressioni affinché l’allocazione dei fondi avvenga sulla base della graduatoria predisposta dalle Commissioni, e da noi contestata, il che conferma la presunzione di chi ritiene di essere giudice e decisore unico e insindacabile, a prescindere dai reali bisogni delle nostre scuole e delle indicazioni fornite da Regione, Province e Comuni.

A causa di questo atteggiamento tracotante il Piemonte continua ad essere privato di risorse indispensabili, seppur insufficienti, per affrontare i gravi problemi dei nostri edifici scolastici. Invece di prendere atto delle richieste avanzate dal Consiglio regionale e, quindi, provvedere a una riscrittura della graduatoria secondo le reali necessità e i bisogni dei territori, si è preferito perseverare nelle logiche clientelari che prescindono dalla gravità delle situazioni, ovvero nelle ‘marchette’.

Simonetti e gli altri colleghi responsabili di questa situazione devono sapere che non arretreremo di un millimetro nella nostra battaglia, poiché in ballo non ci sono interessi di parte, ma l’incolumità delle future generazioni. Pertanto, chiediamo all’Assessore regionale all’Istruzione Alberto Cirio – che condivide appieno questa battaglia – di spiegare ai parlamentari del centrodestra che il tempo sta scadendo, che il documento approvato dal Consiglio regionale è stato voluto e votato da tutte le forze politiche, e che bisogna procedere rapidamente alla riscrittura della graduatoria. Non ci interessa in alcun modo sapere se la maggior parte dei Comuni beneficiati sia di centrodestra o di centrosinistra, perché la sicurezza degli studenti e la tranquillità delle famiglie sono valori che non hanno colore politico.

PS: per quanto riguarda i 30 milioni di euro assegnati alle scuole piemontesi dopo la tragedia del liceo Darwin di Rivoli, segnaliamo che al momento un solo Comune, quello di Verolengo, ha ottenuto, su una richiesta complessiva di 300 mila euro, una prima tranche pari al 45%.

On. Stefano ESPOSITO

(Deputato PD)

Roberto PLACIDO

(consigliere Regionale PD)