La cassa alle Carrozzerie un incubo per la Regione

Stefano Parola – Repubblica

Uno spettro aleggia nelle stanze dell´assessorato regionale al Lavoro. Un incubo che riguarda le Carrozzerie di Mirafiori e che potrebbe diventare un problema reale a metà di febbraio. In quel periodo, infatti, scade l´anno di cassa integrazione straordinaria per crisi che la Fiat ha chiesto subito dopo l´accordo con Fim, Uilm e Fismic. E il rischio è che, scaduto quell´ammortizzatore sociale, il Lingotto richieda la cig in deroga. Una scelta che per i conti della Regione sarebbe a dir poco problematica.

A differenza di quella ordinaria e straordinaria, che è competenza dell´Inps, la cassa in deroga viene erogata dalla Regione attraverso fondi ministeriali. E tra quattro mesi la Fiat sarà costretta a cambiare forma di sostegno al reddito per i propri 5.500 operai. Perché in base all´accordo di dicembre avrebbero dovuto gradualmente rientrare tutti in fabbrica nel 2012. Invece, come confermato dallo stesso Marchionne nell´incontro con i sindacati confederali, il ritorno al lavoro avverrà soltanto nel 2013.

Per coprire questo ritardo il Lingotto può scegliere tra due strade. La prima consiste in un altro anno di cassa straordinaria, questa volta non per “crisi industriale” ma per “ristrutturazione”. Per farlo, però, la casa automobilistica deve allegare alla domanda il piano degli investimenti su Mirafiori. Un piano che, però, non pare essere già definito nel minimo dettaglio.

L´alternativa è la cassa in deroga. Ma per la Regione aggiungere altri 5.500 lavoratori ai 25-30 mila piemontesi che oggi approfittano di quell´ammortizzatore sociale sarebbe un duro colpo. Senza contare che l´assessorato deve già far fronte a tutta una serie di richieste d´aiuto da parte di aziende dell´indotto: si tratta grosso modo di 1.500-2.000 lavoratori, compresi gli oltre 600 addetti della Lear di Grugliasco, che si sono aggiunti appena una settimana fa.

A questa seconda ipotesi l´assessore al Lavoro Claudia Porchietto non vuole neppure pensare: «Se Fiat chiedesse la cig in deroga saremmo all´ultima spiaggia, perché vorrebbe dire che non esiste un piano di investimenti. E noi non avremmo risorse a sufficienza per far fronte alla richiesta». L´esponente della giunta Cota, comunque, predica calma: «Come è appena avvenuto con le Officine automobilistiche Grugliasco (la ex Bertone, ndr) ci aspettiamo che entro fine anno l´azienda presenti al ministero il piano di investimenti previsti per Mirafiori e che ottenga così la cassa straordinaria per ristrutturazione. L´alternativa è la cassa in deroga, ma sono sicura che non si arriverà a questo punto».