SEL E ALCUNI ESPONENTI IDV GIOCANO A FARE I NO TAV E METTONO A RISCHIO LE FUTURE ALLEANZE

La vittoria al congresso di Sel della mozione No Tav targata Michele Curto e la lettera dell’europarlamentare Idv Sonia Alfano (le cui posizioni non sono quelle ufficiali del suo partito, ma che, insieme a Vattimo, continua a operare nel silenzio dei vertici dell’Idv) dimostrano che anche in Piemonte la ‘foto di Vasto’ è decisamente mossa.
Mentre si sta costruendo un governo di transizione che ci porterà prima o poi alle elezioni, il tema delle alleanze si ripropone a livello nazionale come a livello locale. E’ oramai evidente che vi sono questioni programmatiche sulle quali non si riesce a trovare una reale convergenza. La Torino-Lione è una di queste.
Così, mentre in Valle di Susa si annunciano nuove polentate, concerti folk, sabba anti-Tav e altre iniziative folkloristiche (tutte legittime e rispettabili), l’ala anarco-insurrezionalista continua a lanciare i suoi proclami para-militari. Lo conferma il messaggio (qui allegato) che Luca Abbà, noto pregiudicato, ha inviato attraverso la piazza virtuale ‘Alpiribelli’ invitando a organizzare blocchi stradali e tagli alle reti. Mentre tutto questo accade, forze politiche che siedono nella maggioranza in Comune come in Provincia non trovano niente di meglio da fare che sventolare i vessili No Tav per vincere congressi o ottenere un po’ di visibilità mediatica. Evidentemente quel ‘senso di responsabilità’ invocata da tutti come necessario per salvare il Paese non appartiene a partiti che inseguono solo il tornaconto elettorale.
Con l’approvazione del Maxiemendamento il cantiere di Chiomonte è diventato sito strategico di interesse nazionale. Questo rappresenta un passaggio di fondamentale importanza ai fini della realizzazione dell’opera. Auspico che le autorità preposte, in particolare il Prefetto, agiscano quanto prima, procedendo agli espropri necessari all’allargamento del cantiere in modo tale che i tempi previsti per l’arrivo della trivella vengano rispettati.

——————————

Ciao a tutti/e,
vi anticipo che sicuramente nei giorni attorno all’8 dicembre saranno indette giornate di lotta in Valsusa eventualmente a livello nazionale. Si sta ancora discutendo il programma, ma si parla di blocchi stradali, giornata alle reti ecc…

Sarebbe un’altra buona occasione per dispiegare tutto il potenziale logistico organizzativo e di lotta delle Alpi Libere. Inoltre un momento buono per far circolare idee/proposte su temi che ci stanno a cuore. Quindi tenetene conto rispetto ai vostri programmi del prossimo futuro e iniziate a valutare che disponibilità ognuno può dare in queste occasioni. Io mi offro per accogliere e coordinare le disponibilità (organizzative, semplice presenza, partecipazione alle assemblee, aiuti logistici ecc…) Fate poi sapere.
Luca