Allarme all’Infantile “Mancano i medici riduciamo i servizi”

Marco Accossato – LaStampa

La riduzione dei medici in Otorinolaringoiatria all’ospedale infantile Regina Margherita rischia di mandare in crisi il reparto costringendo a ridurre i servizi. Sono gli stessi medici – primario in testa – a lanciare un Sos, in una lettera inviata alcuni giorni fa alla direzione dell’ospedale. Dei tre specialisti assunti a tempo indeterminato, uno ha chiesto e ottenuto il trasferimento in un altro ospedale. In scadenza anche il contratto a termine di un quarto dottore: 4200 euro lordi per tre mesi. Così, con il blocco del turnover imposto dalla Regione e malgrado la collaborazione attivata con gli otorini delle vicine Molinette in seguito all’accorpamento delle direzioni, «la situazione non permette di gestire con sicurezza ed efficienza l’attività di ricovero pediatrico, di sala operatoria e di reperibilità», segnalano dal reparto. Il primario, Paolo Tavormina, ha garantito alla direzione la «massima disponibilità a continuare a gestire tutta l’attività svolta finora», ma il rapporto fra numero di medici, ricoverati e mole di lavoro costringe inevitabilmente a cancellare parte di quanto finora portato avanti, cominciando dal servizio di reperibilità per le urgenze in caso di «corpi estranei delle vie aeree inferiori e superiori». Tradotto: non sarà più garantita l’emergenza per estrarre dalla gola oggetti che i bimbi mettono in bocca e inghittono per sbaglio rischiando il soffocamento.

Stefano Esposito, deputato Pd, ha scritto all’assessore alla Sanità, Paolo Monferino: «Sono consapevole della situazione in cui versa la Sanità piemontese, ma è inaccettabile non riuscire a trovare un’adeguata soluzione a una vicenda che si trascina da mesi, col pericolo di arrivare a una sostanziale chiusura di un servizio così importante». Roberto Placido, consigliere regionale, ha immediatamente presentato un’interrogazione per sapere quali siano le intenzioni di Monferino, «affinché ogni mansione in questo reparto possa essere svolta in modo ottimale sotto il profilo quantitativo e qualitativo».

Il dottor Maurizio Dall’Acqua, direttore sanitario della super-azienda Molinette-CtoSant’Anna-Regina Margherita, risponde che «si è pienamente a conoscenza del problema e non si intende ridurre l’attività di un centro che grazie al coordinamento con le Molinette ha ridotto i tempi di attesa da due mesi a una settimana». Dall’Acqua conferma il blocco delle assunzioni imposto dalla Regione, «ma – precisa – sopperiremo a questa carenza confermando e aumentando il monteore di chi viene assunto a contratto». Soluzione di emergenza nell’emergenza, finché ci sarà il via libera a nuove assunzioni.