DIMISSIONI FASSINA: RICHIESTA DI DIMISSIONI E’ SEGNO DI SUBALTERNITA’ DA PARTE DI ASPIRANTI ‘MONTI BOYS’. AL GOVERNO SERVE IL SOSTEGNO DEL BLOCCO SOCIALE CHE FA RIFERIMENTO AL PD E NON TAPPETI ROSSI

“La richiesta di dimissione di Stefano Fassina da parte di alcuni esponenti democratici ‘Liberal’ è la dimostrazione della subalternità politica e culturale che caratterizza quella parte del PD che si autocandida a svolgere il ruolo di ‘Monti Boys’.

La ricetta della Bce non è per forza la soluzione di tutti i problemi e l’azione parlamentare e politica del PD in questi anni di opposizione ha sempre messo al centro i diritti e l’equità anche a fronte dell’adozione di dolorose misure necessarie al Paese. Il Governo Monti ha bisogno di un Partito Democratico non subalterno, ma che porti a sostegno dell’Esecutivo e degli interventi indispensabili per salvare l’Italia, il proprio blocco sociale di riferimento.

Voglio ricordare ai colleghi ‘Liberal’ che questo blocco è composto in modo significativo da lavoratori che hanno già duramente pagato la crisi: riusciremo ad evitare di consegnarlo nelle mani dell’estremismo di sinistra soltanto se all’interno del PD la discussione sarà sul merito dei problemi evitando scontri tra le tifoserie di questo o di quell’altro dirigente. I temi posti da Stefano Fassina sono riflessioni politiche che meritano rispetto ed attenzione e la richiesta di dimissioni è la prova che qualcuno, anziché interessarsi dei problemi delle persone, preferisce (come già avvenuto nella vicenda Fiat) fare a gara nello stendere tappeti rossi.

Quello che a noi interessa, invece, è sostenere il Governo Monti garantendo il massimo di equità per chi in questi anni ha pagato molto duramente la crisi, evitando di trasformare il Partito Democratico in un campo di battaglia fintamente ideologico. Magari con l’obiettivo di liquidare l’esperienza stessa del PD. Chi avesse questa intenzione farebbe meglio a dichiararlo in maniera esplicita, evitando di condurre battaglie sulle pelle di tante persone che guardano con fiducia, per il loro futuro, all’azione del nostro partito”.