Lobby piemontese in pressing su Monti

Maurizio Tropeano – LaStampa

Nella nuova situazione politica ed istituzionale rappresentata dal governo Monti crediamo sia ancora più importante e urgente per i parlamentari piemontesi svolgere un ruolo di “lobby” in funzione degli interessi e delle criticità dei nostri territori». E’ questa la premessa che ha spinto tre parlamentari del Pd (Stefano Esposito, Giorgio Merlo e Anna Rossomando), uno dei Moderati (Giacomo Portas) e il vicecapogruppo del Pdl (Osvaldo Napoli) a lanciare un appello ai colleghi, al presidente del Piemonte, a quelli delle otto province, al sindaco di Torino per preparare prima di Natale un dossier Piemonte con un circoscritto elenco di priorità «sulle quali attivare l’interesse e l’intervento del nuovo esecutivo».

Il dossier, dunque, è da costruire con il contributo delle associazioni di rappresentanza delle autonomie locali (Uncem, Anci, Lega autonomie), associazioni di impresa, sindacati. I cinque parlamentari a titolo esemplificativo hanno definito alcune priorità: dalla Torino-Lione al Terzo Valico; dal completamento del Passante ferroviario al prolungamento della metropolitana fino a Rivoli; dai fondi per l’edilizia scolastica al progetto della città della Salute. Gli altri punti dovrebbero nascere da un confronto pubblico.

Perché questa azione trasversale? Per i cinque deputati la presenza nell’esecutivo Monti di tre ministri piemontesi (Profumo all’Istruzione, Fornero al Welfare e Balduzzi alla Salute) è un «ottima premessa» ma non è sufficiente per ottenere risultati positivi. Secondo i firmatari dell’appello «è indispensabile il lavoro di squadra che una lobby politica territoriale è in grado di svolgere nell’esclusivo interesse del Piemonte». E non è un caso che Esposito ricordi come «alcuni di noi già durante il governo Berlusconi hanno auspicato e si sono adoperati, affinché su alcune questioni strategiche si attivasse una forte, compatta e visibile azione di lobby territoriale».

Un progetto che adesso deve essere rilanciato «di fronte a un esecutivo formato da tecnici e sostenuto da un’ampia maggioranza parlamentare». L’appello è rivolto a tutti i parlamentari piemontesi sia quelli che sostengono l’attuale maggioranza sia alla Lega Nord che è invece all’opposizione. Spiega Napoli: «E’ giusto che al di là delle appartenenze politiche che ciascuno di noi faccia la propria parte per il rilancio del Piemonte anche sollecitando il nuovo governo ad avere una sensibilità particolare».

I primi incontri tra i parlamentari e le istituzioni ed associazioni locali dovrebbero essere organizzati nei primi giorni della prossima settimana per arrivare entro Natale – nel caso la proposta del «gruppo dei 5» dovesse incontrare un’ampia disponibilità – alla predisposizione del dossier Piemonte da presentare al Governo.

Intanto il presidente dell’Unione province del Piemonte, Massimo Nobili, ha scritto al primo ministro, Mario Monti, per dare «l’immediata disponibilità nell’avviare un confronto con governo e Regione per definire le modalità che ci guideranno nel riordino dell’assetto istituzionale dello Stato che passa attraverso una riorganizzazione delle Province».