Dopo l´accusa di Placido, Esposito rilancia il dibattito sul Treno della memoria. Farinetti spiega

FEDERICA CRAVERO – Repubblica

Il grido di dolore del vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido – che ieri su Repubblica denunciava la grave situazione economica degli istituti storici della Resistenza e accusava parte della sinistra di aver perso di vista la cultura dello studio, privilegiando quella del marketing e del glamour, non è passato inosservato: per sostenere la sopravvivenza degli istituti della Resistenza si è mosso il mondo dell´arte. Il pittore Mauro Chessa si è detto disponibile a vendere alcune opere per devolvere il ricavato agli istituti e molti altri artisti potrebbero presto seguire la sua proposta.

Ma è sulla polemica per il Treno della memoria, organizzato dall´associazione Terra del fuoco, che il parlamentare Pd Stefano Esposito interviene rilanciando la provocazione. «In questo periodo di crisi, mi sembra assurdo che Eataly pubblicizzi con tanta enfasi una cena per sostenere un viaggio ad Auschwitz. Piuttosto propongo a Oscar Farinetti di mettere a disposizione i suoi cuochi per la cena di Capodanno dedicata ai poveri che il Comune sta pensando di organizzare al Palaisozaki. E a Terra del fuoco lancio un´altra sfida: dimostrino di essere davvero bravi e cerchino di far partire gli stessi ragazzi con minori contributi».

Una sfida che Terra del fuoco ha già fatto sua. «In un momento di crisi sono d´accordo che vengano ridotti i contributi – spiega il presidente dell´associazione, Oliviero Alotto – E noi abbiamo reagito: abbiamo aumentato le quote dei ragazzi, quelle dei comuni e chiesto un aiuto ai privati».

Pronta anche la replica del fondatore di Eataly, Oscar Farinetti: «Sono sempre sensibile alle cause legate alla Resistenza e a tutte quelle di interesse sociale, ma non posso fare una cena al giorno. Raccoglieremo circa 20 mila euro: mi sono state sottoposte molte situazioni difficili, ma io ho sentito il dovere di sostenere questo viaggio di ragazzi perché è importante che vedano coi loro occhi questa parte della storia. Per il resto sono convinto che il pubblico non possa più farsi carico in modo esclusivo di certe iniziative e sono pronto a un tipo di contributi che includa anche i privati».