Wagon Lits, la protesta sale sulla torre Frecciarossa bloccato a Porta Nuova

SETFANO PAROLA – Repubblica

SONO disperati i 65 dipendenti torinesi di Wagon Lits. Lunedì perderanno definitivamente il lavoro, perché da quel giorno Trenitalia non avrà più bisogno dei loro servizi sui convogli notturni. Così ieri 14 di loro ha di nuovo dato vita ad alcune proteste eclatanti. A cominciare dalla mattinata, quando a Porta Nuova sono scesi in mezzo ai binari e hanno bloccato il Frecciarossa delle 11.37 diretto a Milano. Si sono fermati per circa un’ora, la stazione è andata in tilt, i convogli in arrivo e in partenza hanno subìto ritardi e il treno ad alta velocità è stato soppresso.

In tre sono poi saliti sulla torre-faro, a trenta metri d’altezza, per issare alcuni striscioni. Tre di loro volevano fermarsi lì per tutta la notte. Poi, racconta il parlamentare del Pd Stefano Esposito, «hanno accettato la mia richiesta di scendere, pronti a riprendere la protesta domani (oggi, ndr) senza un segnale di attenzione da parte delle istituzioni». Il deputato democratico, che in questi giorni ha seguito la vicenda, chiede che «i ministri Passera e Fornero intervengano al più presto per scongiurare che nelle prossime ore circa 800 lavoratori in tutta Italia possano restare senza lavoro. E che anche la Regione si attivi per stemperare gli animi».

In questo momento, spiega Mauro Poggio della Filt-Cgil, «tutto dipende da Roma, perché a livello nazionale la trattativa è in stallo. Da dopodomani il servizio notturno non ci sarà più né a Torino, né a Milano, ma soltanto a Roma e Bologna, però le persone che potrebbero tornare al lavoro sono appena 240 su quasi 800. Per questo i sindacati hanno chiesto al ministero di garantire l’impiego anche per tutti gli altri». Nell’attesa che qualcosa si muova, i dipendenti torinesi di Wagon Lits continueranno il loro presidio permanente a Porta Nuova. Pronti a nuove iniziative di protesta.